menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Stangata Tari, nel 2021 si pagherà il 20% in più. Opposizioni all'attacco

La Corte dei Conti impone una tariffa intera della tassa sui rifiuti, ridotta con agevolazioni finanziate dal Comune: aumento atteso a fine anno

La stangata tanto temuta e più volte rimandata alla fine arriverà: per l’anno 2021 la Tari, la tassa sui rifiuti, aumenterà sino al 20%, aumento che riguarderà sia le utenze domestiche sia quelle commerciali.  

La Corte dei Conti, con sentenza dello scorso 28 dicembre, ha infatti imposto al Comune di Genova l'aumento della tassa per coprire il debito maturato tramite Amiu per gli oneri di chiusura e messa in sicurezza dei lotti della discarica di Scarpino e il conseguente trasporto fuori provincia dei rifiuti. 

Un debito maturato nel tempo, dunque, che ricadrà sulle spalle - e sulle finanze - dei liguri a fine anno, quando arriverà un bollettino più salato. L’aumento d’altronde era già arrivato, ma il Comune aveva ammortizzato la tassa prevedendo agevolazioni coperte dalle casse stesse dell’ente con circa 30 milioni l’anno: manovra che per la Corte dei Conti è illegittima, e che costringe adesso a riportare la tassa sui rifiuti alla reale tariffa.

Da parte delle associazioni di categoria, sul fronte attività economiche, è arrivato un appello a che vengano supportate in particolare le aziende e le attività commerciali, duramente colpite dalla pandemia di coronavirus: «Alcune categorie di imprese pagano già oggi più di 60 euro a metro quadrato e oggettivamente è impensabile chiedere ancora qualcosa - ha commentato Massimiliano Spigno, presidente di Confesercenti Genova - La situazione non è nemmeno una conseguenza del Covid-19 che, peraltro, ha visto anche la ripetuta chiusura delle imprese e quindi la drastica riduzione della loro produzione di rifiuti; il problema c’era ben prima della pronuncia della Corte dei Conti. Oggi qualsiasi aumento delle tariffe non domestiche è semplicemente inconcepibile».

Le opposizioni intanto vanno all’attacco della giunta Bucci: «Oltre al danno la beffa - sottolinea Alessandro Terrile, consigliere comunale del Pd, su Facebook - perché l’aumento della tariffa non servirà a rafforzare Amiu o a realizzare investimenti. Servirà solo a coprire i costi delle mancate scelte di questi anni. Anche e soprattutto degli ultimi quattro». 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

La Liguria entra in zona arancione: cosa cambia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento