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Rivoluzione treni, dal 13 dicembre in vigore il nuovo orario: ecco cosa cambia

Convogli cadenzati come metropolitane, con partenze agli stessi minuti di ogni ora, e suddivisi in Urbani, Suburbani ed Extraurbani: tutte le novità in arrivo a metà dicembre

Rivoluzione in arrivo nel panorama dei trasporti della Liguria: dal 13 dicembre entra ufficialmente in vigore il nuovo orario invernale dei treni, andato incontro a una vera e propria “ristrutturazione” operata da Trenitalia in collaborazione con la Regione. 

Il sistema ferroviario rispecchia quello adottato in gran parte delle città europee, come hanno tenuto a sottolineare i vertici di Trenitalia e l’assessore regionale ai Traporti, Gianni Berrino, durante la presentazione, e prevede la suddivisione dei servizi, per quanto riguarda i treni Regionali e i Regionali Veloci, in Urbani (in servizio entro 10 chilometri nel Comune di Genova), Suburbani (entro i 30 km, delimitati da Sestri Levante, Busalla e Savona) ed Extraurbani, con treni che risponderanno a un orario cosiddetto “cadenzato” partendo sempre agli stessi minuti di ogni ora in base alle destinazioni (si va da ogni 15 minuti a ogni 2 ore), pensato per essere più facilmente memorizzabile: un cambiamento «epocale», come ha spiegato Berrino aggiungendo che «la nostra è una regione con strutture antiquate, e noi cerchiamo di migliorare per quanto possiamo. Siamo al lavoro con Trenitalia su un tavolo tecnico organizzato per avere Regionali più veloci soprattutto per chi viaggia verso Genova da Ventimiglia e dalla Spezia. Il fatto che con il nuovo orario cadenzato i treni partano sempre allo stesso minuto da e per la stessa località faciliterà moltissimo l’utilizzo da parte dei cittadini. Certo, tutto è ancora a livello sperimentale, e l’orario sarà soggetto a variazioni a breve e lungo termine, ma siamo fiduciosi che questo nuovo sistema possa portare anche a una migliore integrazione con i servizi su gomma, migliorando così tutto il trasporto».

Cambiamenti importanti in arrivo, dunque, cui «stavamo lavorando ormai da mesi», che non si limiteranno agli orari, perché dal 13 dicembre sarà l’intero sistema ferroviario a essere rivoluzionato: oltre a promettere di «aumentare le fermate, ma velocizzare il servizio» con l’istituzione di una sorta di "Intercity regionali", Trenitalia ha garantito un aumento dei convogli e un diminuzione dei tempi di percorrenza, con la tratta Genova-Savona percorribile in 50 minuti contro i 73 attuali o quella Genova-Chiavari da un’ora a circa 40 minuti. Ma in che cosa si traduce, in termini concreti, il nuovo orario? Innanzitutto con il potenziamento delle corse: nella cosiddetta area Urbana, che va da Voltri e Nervi, è prevista la partenza di un treno ogni 15 minuti con tempi di percorrenza che vanno dai 2 ai 6 minuti per le 13 fermate previste, mentre per il Ponente sono previsti regionali ogni 30 minuti tra Savona e Genova, ogni 2 ore tra Savona e Ventimiglia e collegamenti veloci ogni due ore tra Genova e Ventimiglia, con fermate intermedie nelle principali località a orario alternato rispetto ai treni a media e lunga percorrenza (Intercity e Thello).

Situazione analoga nel Levante, con Regionali ogni mezz’ora tra Sestri e il capoluogo ligure e collegamenti veloci ogni 2 ore tra La Spezia e Genova: «Abbiamo individuato delle stazioni di interscambio quelle di maggiore afflusso (come per esempio Sestri Levante e Chiavari, ndr), dove i viaggiatori potranno cambiare rapidamente treno per arrivare a destinazione - ha spiegato Orazio Iacono, responsabile Trenitalia - L’orario cadenzato prevede partenze dalla stessa stazione allo stesso minuto, è una gestione più semplice. Il modello modulare ha cadenze ogni 30 minuti, ogni ora e ogni due, che nel nodo di Genova si sovrappongono sino ad avere un treno ogni 15 minuti: per esempio, siamo riusciti a collegare la stazione Sampierdarena a quella di Brignole con un treno ogni 8 minuti. 

Treni ogni ora anche per la linea che collega Genova ad Arquata, mentre da e per Busalla le partenze sono cadenzate ogni mezz’ora. Discorso a parte quello che riguarda la tratta che collega il capoluogo ligure a Ovada, oggetto di non poche polemiche da parte dei pendolari che temono tagli eccessivi sulle tratte regolarmente utilizzate da lavoratori e studenti. Ma anche su questo «stiamo lavorando in accordo con la Regione», ha confermato Iacono, tenuto conto anche del fatto che al momento le fasce dedicate proprio ai pendolari (quelle sino alle 9 del mattino) ancora non sono state toccate e devono ancora essere passate al vaglio. 

Ugualmente contestata da parte dei pendolari anche la questione relativa ai collegamenti con Milano, soprattutto alla luce di ritardi e cancellazioni che hanno spinto le associazioni di categoria a parlare di «strategie da barzelletta», riferendosi al progetto condiviso dai governatori di Liguria e Lombardia, Giovanni Toti e Roberto Maroni, di istituire un treno veloce che colleghi Genova e Milano in un’ora: «Ci sono tanti sogni e desideri, alcuni riescono a diventare realtà - ha chiosato Berrino - Anche su questo stiamo lavorando con Trenitalia, ma i nostri sforzi sono finalizzati anche a collegare Genova con Roma, dato che al momento i prezzi di biglietti aerei sono saliti davvero troppo e di fatto ci ritroviamo isolati, cosa inaccettabile».

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