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Treno veloce Genova-Milano, l'impegno di Toti e Maroni: «Pronto a inizio 2016»

In visita nel capoluogo ligure, il governatore della Lombardia ha ribadito l'intenzione di potenziare i rapporti con la Liguria partendo proprio dai trasporti

Si stringe l’asse tra Liguria e Lombardia, come confermato anche dal governatore Roberto Maroni (Lega Nord), in visita oggi a Genova per parlare di sanità, turismo e trasporti con il collega ligure, Giovanni Toti. Cui ha ribadito l’intenzione di potenziare soprattutto i collegamenti, confermando l’imminente arrivo di un treno veloce in grado di percorrere in un'ora la tratta Genova-Milano, senza fermate intermedie, anticipato nei giorni scorsi.

«La decisione è presa», ha chiarito Maroni, spiegando che a rallentare la partenza del progetto sarebbero questioni di natura tecnica e burocratica, tra cui un accordo con Trenord. Ma l’intenzione c’è, così come quella di creare «un sistema gestito da Lombardia e Liguria grazie al dialogo tra le due Regioni». Un pensiero condiviso anche da Toti, che durante la mattinata ha regalato a Maroni un trenino giocattolo, spiegando che si è tratta di «un gesto simbolico per un'idea concreta: collegare Genova e Milano in un'ora. Ci stiamo lavorando con il presidente della Regione Lombardia, oltre he con gli assessori ai Trasporti delle due regioni».

Un progetto, quello del treno veloce, che nelle intenzioni dei due governatori dovrebbe partire nei primi mesi del 2016, e che dovrebbe funzionare come «soluzione-tampone, perché stare a guardare con le mani incrociate gli scavi del Terzo Valico, opera strategica per i due asset lombardo e ligure, non ci pare il modo migliore per fare passare 5 anni». Una collaborazione che si estende anche al settore della Sanità, con Toti che pare deciso e eguagliare il modello lombardo anche in questo campo adottando un sistema misto pubblico-privato: «Il peso dei privati nella sanità pubblica in Liguria è pari a zero, mentre credo che la concorrenza sia il sale per migliorare le cose: in questi 5 anni faremo in modo che il privato pesi un po’ di più, riferito al “privato convenzionato”, che per il cittadino vuole dire migliori servizi e nessun costo aggiuntivo, spesso con un risparmio anche per le casse dell’Erario», ha spiegato Toti alla presenza dell’assessore alla Sanità e vicepresidente della Regione, Sonia Viale.

E a margine dell’incontro non è mancata una frecciata indirizzata al premier Matteo Renzi sulla questione Iit e sull’intenzione, espressa proprio dal presidente del Consiglio post Expo, di trasferire il centro di ricerca genovese nel capoluogo lombardo: cose «stravaganti», ha sottolineato Maroni, aggiungendo che «non c’è nessun problema di rapporti con l’Iit, ma il presidente del Consiglio è venuto qui e ha detto “decido io chi comanda qui”. E non io, ma la comunità scientifica si è ribellata. Troveremo un accordo».

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