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Vendita di riviste di polizia al telefono, quattro truffatori denunciati

I carabinieri di Santa Margherita hanno denunciato quattro truffatori. La banda convinceva le vittime di avere in pendenza il pagamento di un abbonamento a riviste o prodotti editoriali, riconducibili alle Forze di Polizia

I carabinieri della stazione di Santa Margherita, a conclusione di una prolungata attività di indagine, hanno individuato una banda di truffatori, attiva nel levante ligure. Quattro persone sono state denunciate all'Autorità Giudiziaria: un 45enne e un 50enne, entrambi della provincia di Milano, e una 45enne cubana e un 40enne moldavo, tutti ritenuti responsabili in concorso tra loro di truffa aggravata e sostituzione di persona.

I malviventi, già noti alle Forze dell'Ordine per fatti analoghi commessi nel nord Italia, nel mese di luglio 2015, con artifizi e raggiri, approfittando della buona fede delle persone, fingendosi incaricati alla riscossione di somme non pagate legate alla vendita, tramite telefono, di riviste e prodotti editoriali i cui nomi apparivano riconducibili alle Forze di Polizia, inducevano in errore le ignare vittime che, colte alla sprovvista e convinte di non aver ottemperato alla disdetta dei magazine, versavano ingenti somme di denaro su conti correnti postali intestati ai malviventi, al fine di saldare i debiti. 

Una delle vittime, resasi conto dell'esosità della richiesta si è rivolta alla stazione carabinieri di Santa Margherita, che ha avviato l'attività d'indagine, permettendo di risalire ai responsabili della truffa. 

L'Arma ricorda che:  

- le Forze di Polizia non vendono prodotti editoriali a mezzo telefono o tramite agenti porta a porta;

- quando si intende fare un contratto commerciale è fondamentale identificare il proprio interlocutore accertandosi che abbia il titolo per poter vendere tali prodotti;

- non devono essere forniti i propri dati personali, se non si è sicuri riguardo alle motivazioni d'uso e non si hanno garanzie sufficienti sulle modalità di protezione degli stessi da accessi indesiderati e non autorizzati;

- è opportuno conservare con cura una copia di tutti gli ordini fatti e dei documenti relativi (e-mail scambiate con il venditore, informazioni sulle condizioni del servizio, vendita, etc.);

- è sempre il caso di custodire, in modo sicuro, le password e i codici, soprattutto quelli per accedere ai servizi Internet di natura finanziaria, rivolgendosi alle Forze dell'Ordine qualora sorgano dubbi sulle richieste avanzate da ignote persone, soprattutto via telefono. 

Per maggiori indicazioni si rimanda al sito istituzionale www.carabinieri.it,  dove si trovano gli appositi consigli nell'area tematica Truffe e Internet.

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