De Ferrari: corteo e presidio della Pubblica assistenza, "tagliata" perché in zona a rischio

Il lavoro dei trenta volontari della Nuova Volontari del Soccorso di San Fruttuoso bloccato dopo che la Asl 3 ha deciso di escluderli dalla convenzione a causa della posizione della sede, in via Fereggiano

«In piedi dopo tre alluvioni, non ci fermerete neppure voi”: a reggere lo striscione in piazza De Ferrari, davanti alla sede della Regione, sono i volontari della pubblica assistenza Nuova Volontari del Soccorso San Fruttuoso di via Fereggiano, e quel “voi” è rivolto in generale alle istituzioni, in particolare alla Asl 3. Che ha deciso di escluderli dal budget sulla base di alcuni nuovi criteri introdotti nella convenzione, secondo cui la loro sede sarebbe “in zona rossa”, e dunque a rischio idrogeologico.

«Noi serviamo migliaia di famiglie, facciamo oltre 800 urgenze al mese, e da ieri pomeriggio alle 14, se qualcuno ha bisogno deve contattare il 118 che provvederà a inviare il mezzo della pubblica assistenza più vicina - spiega Marta Parodi, presidente della pubblica assistenza, mostrando i fogli della Asl - Abbiamo avuto in mattinata un incontro con l’assessore alla Sanità, Sonia Viale, che ci ha detto che al momento l’unica soluzione è fare ricorso. Cosa che ovviamente richiede tempi molto lunghi, così decine di persone, e altrettante famiglie, rimangono di fatto senza lavoro».

A complicare ulteriormente la situazione c’è il fatto che, proprio in ragione della zona considerata a rischio, la pubblica assistenza avrebbe già trovato una nuova sede, in via Canevari, che non è però al momento agibile: «Siamo senza luce e senza acqua, stamattina ci consegnano le chiavi e andiamo a controllare i locali. Ma ci sono molti lavori da fare, il Comune non se ne occupa e nemmeno la Regione o la Asl. Di fatto siamo abbandonati a noi stessi».

La situazione della Nuova Volontari del Soccorso, che stamattina è partita in corteo con le ambulanze da via Fereggiano per dirigersi verso De Ferrari, ha suscitato proteste anche da parte dei residenti di Marassi, Quezzi e San Fruttuoso, che hanno già volte protestato contro la decisione di tagliare i fondi e manifestato a più riprese solidarietà nei confronti di volontari definiti «gentili, sempre disponibili e presenti quando serve». Ed è molto probabile che saranno in tanti a scendere in piazza con la pubblica assistenza il prossimo mercoledì, quando verrà organizzato un blocco stradale proprio a Marassi per protestare contro l’esclusione.

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