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Crollo ponte Morandi, il Comune promuove il 'lavoro agile'

In programma un incontro a palazzo Tursi mercoledì 5 settembre per definire un piano operativo. All'incontro parteciperà l'assessore al Personale, Pari opportunità e Diritti, Arianna Viscogliosi

In seguito al tragico crollo di ponte Morandi il Comune di Genova si sta attivando per rendere possibile l'avvio dello smartworking. Oltre al vantaggio per i dipendenti, lo smartworking rappresenta un valido aiuto per alleggerire la mobilità in città. L'attuale situazione di emergenza, considerando anche l'avvicinarsi del periodo autunnale con possibili allerte meteo, spinge ad attuare azioni per facilitare gli spostamenti e non creare maggior disagio ai dipendenti.

Il Comune di Genova insieme ai soggetti della Rete cittadina di Regione Liguria, Citta Metropolitana, Camera di Commercio, Asl3 Genovese, Università di Genova, A.Li.Sa, Abb, Iit e Rina si incontreranno a palazzo Tursi mercoledì 5 settembre per definire un piano operativo. All'incontro parteciperà l'assessore al Personale, Pari opportunità e Diritti, Arianna Viscogliosi.

«È un segnale forte per la città, in questo momento duramente colpita, vedere una rete di soggetti pubblici e privati reagire e cooperare per un progetto complesso ma dai risultati significativi - sottolinea Viscogliosi -. Il segnale che vogliamo dare è riuscire a partire già da settembre con smartworking e coworking, insieme, anche gradualmente e con numeri di personale sostenibili. È importante comunicare che siamo riusciti a rispondere con una modalità organizzativa flessibile a vantaggio di tutti».

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