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Nuovo ponte, Autostrade deposita ricorso: «Priorità assoluta l'interesse di Genova»

La società contesta la sua esclusione dalla ricostruzione del viadotto, crollato lo scorso 14 agosto, ma ribadisce di non chiedere la sospensiva dei provvedimenti del commissario Bucci

Oggi Autostrade è intervenuta con una nota per alcune precisazioni in merito a indiscrezioni di stampa sui contenuti del ricorso presentato lo scorso 13 dicembre al decreto legge Genova, pubblicati oggi da alcuni quotidiani. La società contesta la sua esclusione dalla ricostruzione del viadotto, crollato lo scorso 14 agosto.

«Il ricorso di Autostrade al Tar Liguria consta di quaranta pagine. Autostrade chiama in giudizio il presidente del Consiglio, il ministro delle Infrastrutture e il commissario straordinario per la ricostruzione, chiedendo l'annullamento di quattro provvedimenti: quello con cui il premier Giuseppe Conte nomina il sindaco di Genova commissario e i successivi tre decreti dello stesso commissario Marco Bucci che stabiliscono le regole per l'affidamento dei lavori». Lo scrive il quotidiano 'La Stampa' secondo cui Autostrade «denuncia una campagna mediatica ostile degli 'esponenti governativi'. Che accusa di aver trasformato un'azienda privata in un 'bancomat' del governo, violando non solo le leggi nazionali, ma anche la Costituzione e le norme europee».

Secondo La Stampa, la società «premette di 'non voler determinare alcun ritardo ovvero ostacolare le attività di demolizione e ricostruzione', tanto che non chiede provvedimenti sospensivi». Tuttavia, sempre secondo il quotidiano torinese, «ciò non può precludere contestazioni sia per 'tutelare diritti e interessi anche patrimoniali' degli azionisti, 'inopinatamente coartati', sia 'a tutela della onorabilità delle migliaia di propri dipendenti'».

Da parte sua, la società ribadisce di considerare una priorità assoluta l'interesse di Genova e dei genovesi. «Al di là dei termini usati dai legali che tutelano Autostrade per l'Italia, la società - si legge nella nota - ribadisce di considerare il Decreto Genova portatore di numerosi profili di illegittimità rispetto ai quali il Consiglio di amministrazione ha ritenuto di promuovere ricorso, anche in considerazione della necessità di attendere il necessario accertamento delle responsabilità da parte della magistratura. Ma nel contempo la società ribadisce di considerare una priorità assoluta l'interesse di Genova e dei genovesi e di voler cooperare con il commissario Bucci, con il quale i confronti sono quotidiani e costruttivi, per far sì che Genova abbia quanto prima il nuovo ponte autostradale. La decisione di non chiedere la sospensiva dei provvedimenti del Commissario, come la Società stessa aveva già comunicato a valle del Cda dello scorso 13 dicembre, ne è la più chiara conferma».

Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione, Marco Bucci, durante un incontro con gli alpini impegnati nell'operazione 'Strade sicure'. «Non ho visto nessun attacco al commissario, è una contestazione alla legge, anche perché non hanno chiesto la sospensiva e dunque ci consentono di continuare a lavorare», ha detto Bucci.

Bucci ha commentato anche il fatto che nel ricorso Autostrade sosterrebbe che il governo si sostituisce alla magistratura e che la condanna sarebbe già stata emessa, oltre a sentirsi trattati come bancomat: «Io sono fuori da questo pensiero, devo fare il mio lavoro e il mio lavoro è diverso. Cosa succederebbe se il Tar decidesse per l'accoglimento? Non saprei dire, è una cosa che deve valutare il Tar, ma credo che nessuno voglia impedire la costruzione del ponte», ha concluso il sindaco.

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