Cronaca

Marassi, caccia al pitone "smarrito"

Le Guardie Zoofile Ambientali sono intervenute nella serata di ieri in un appartamento il cui proprietario è stato arrestato. Trovati tre coniglietti e un cane, ma del serpente non c'era traccia

Aggiornamento ore 12: Le Guardie Zoofile hanno recuperato il serpente: non si trattava di un pitone, ma di un'elaphe guttata, la cosiddetta "serpe del grano"

Giornate impegnative per le Guardie Zoofile ambientali di Genova, che tra giovedì e venerdì sono dovute intervenire più volte per recuperare alcuni animali, tra cui un airone ferito e un pitone “disperso” in un appartamento.

Nel primo caso si è trattato di un airone cinerino che nel pomeriggio di giovedì si è rifugiato in un’agenzia viaggi di Pra’: a chiamare i soccorsi sono stati proprio i titolari dell’agenzia, che hanno prima avvisato i Vigili del fuoco e poi le Guardie Zoofile. Sul posto è intervenuto il capo nucleo Gian Lorenzo Termanini, che non senza difficoltà è riuscito a catturare l’uccello spaventato e sofferente e l’ha poi portato in auto alla sede dell’Enpa, dove verrà curato e poi rimesso in libertà nella zona della Fascia di Rispetto, habitat dell’animale, molto conosciuto dai residenti.

Nel secondo caso, invece, l’intervento è ancora in corso: le Guardie Zoofile sono intervenute nella serata di giovedì in un appartamento di Marassi per prendere in consegna tre coniglietti nani, un cane, portato al canile comunale, e un pitone di proprietà di un uomo arrestato e trasferito in carcere, ma il serpente non era nella sua gabbia. Sono dunque iniziate le ricerche, ostacolate dalla mole di mobili e oggetti accatastati nell’abitazione, e le operazioni erano ancora in corso nella mattinata di venerdì.

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