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Corso Perrone, riapertura con "intoppo": scattano i sensori

La strada avrebbe dovuto essere riaperta alle 11, ma il sistema, lo stesso usato per via 30 Giugno, ha rallentato le operazioni

È stata riaperta poco prima delle 12, con un po' di ritardo rispetto al programma iniziale, corso Perrone: tutta "colpa" dei sensori installati sul ponte Morandi, che sono scattati proprio poco prima delle 11 costringendo la Municipale a posticipare l'apertura.

La strada, considerata fondamentale per il collegamento tra la Valpolcevera e il resto della città, corre infatti lungo la sponda destra del torrente Polcevera, proprio sotto quanto resta del Morandi, ed è regolata dallo stesso sistema con cui viene gestito il transito su via 30 Giugno: la riapertura è avvenuta alla presenza del sindaco Marco Bucci, del governatore Giovanni Toti, dell'amministratore delegato di Ansaldo Energia, Giuseppe Zampini, e dell'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Genova, Paolo Fanghella, e coordinata dalla Municipale.

Corso Perrone riaperta, Bucci e Toti: «Sensori indispensabili per la sicurezza»

«I sensori servono per monitorare quanto succede ed è bello che controllino - ha chiarito Toti - ricordiamo che ci troviamo in un’area rossa, dove comunque vi è un rischio potenziale che vogliamo affrontare con tutte le precauzioni. Avevamo promesso apertura di via 30 Giugno, è stato fatto, avevamo promesso la riapertura di corso Perrone e anche questo è stato fatto, andremo avanti liberando la zona rossa e tutte le sue principali vie di comunicazione come in programma, presto verrà riaperta anche via Perlasca e avremo anche il lotto 10 di Cornigliano, la rampa che collega autostrada a Guido Rossa»

Il primo a passare su corso Perrone: »Consegno legna, così dimezzo i tempi»

A spostare simbolicamente le transenne sono stati proprio Toti e Bucci, che alle 11.50 hanno accolto anche il primo automobilista che ha imboccato corso Perrone: Costantino, fornitore di legna per pizzerie, ha saputo «che riaprivate la strada, e

ne ho approfittato per passare. La riapertura è molto importante - ha proseguito prima di stringere la mano al governatore ligure - perché mi dà la possibilità di tagliare tempi per le consegne».

Demolizione Morandi, Bucci: »Si parte del lato ovest con smontaggio»

Il sindaco Marco Bucci, commissario per la ricostruzione, ha confermato l'utilità dei sensori: «Qualche intoppo dovremo aspettarcelo, ma è giusto che funzioni così con i sensori, per una questione di sicurezza - ha spiegato - Quando il ponte verrà demolito non ci saranno più problemi, si ripresenteranno quando dovremo ricostruire, ma gestiremo le chiusure pezzo per pezzo. I progetti devono arrivare entro il 26, ed entro una settimana, massimo 10 giorni, contiamo di avere una risposta più precisa su progetti e tempi».

Sulla demolizione, in particolare, Bucci ha spiegato che «per il lato ovest si parla di smontaggio, e non di demolizione. Lo smontaggio avverrà a livello giornaliero, a pezzi, e non si prevede la chiusura totale delle strade che vi passano sotto, ma chiusure a giorni, verrà tutto programmato in anticipo».

A informare dell'eventuale chiusura di corso Perrone penseranno, come già accade per la 30 Giugno, i pannelli luminosi installati sul ponte di Cornigliano e il servizio Telegram della protezione civile.

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