È morto Giulietto Chiesa, "storico" dirigente del Pci genovese

Giornalista, era stato a lungo corrispondente da Mosca per più testate a livello nazionale

La foto di Giulietto Chiesa pubblicata sul profilo Fb di Vauro

È mancato Giulietto Chiesa, "storico" dirigente del Pci genovese.

Ad annunciarlo, sulla sua pagina Facebook, il vignettista Vauro: «Non riesco ancora a salutarlo. Ricordo i suoi occhi lucidi di lacrime, a Kabul, davanti ad un bambino ferito dallo scoppio di una mina. È morto un uomo ancora capace di piangere per l’orrore della guerra. I suoi occhi sono un po’ anche i miei».

Chiesa - originario del Basso Piemonte - è stato dirigente della Federazione Giovanile Comunista Italiana e poi, dal 1970 al 1979, dirigente della Federazione di Genova del Partito Comunista Italiano. Infine è stato capogruppo sempre per il Pci all'interno del Consiglio Provinciale di Genova, dal 1975 al 1979.

Giornalista, dopo essere entrato in conflitto con il Pci ligure, è stato corrispondente da Mosca per "L'Unità" e "La Stampa", oltre che per il Tg5, Tg1 e Tg3, diventando uno dei più stimati "cremlinologi" e scrivendo anche svariati saggi sull'Unione Sovietica e la Russia (uno dei suoi libri è stato dedicato anche al G8 di Genova).

Per la sua attività giornalistica aveva ricevuto nel 2002 il Premio Nazionale Cultura della Pace.

Candidato alle elezioni europee del 2004 per la lista "Di Pietro-Occhetto società civile" viene eletto al Parlamento Europeo per la circoscrizione nord-ovest, iscrivendosi prima al gruppo centrista dell'Alde, per poi entrare nel Gruppo Socialista del Parlamento Europeo.

In seno al Parlamento europeo è stato nominato, dal 2005 al 2007, vicepresidente della Commissione per il commercio internazionale, membro della Commissione per la cultura e l'istruzione, della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa, della Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Russia, della Delegazione alle commissioni di cooperazione parlamentare UE-Kazakistan, UE-Kirghizistan e UE-Uzbekistan e per le relazioni con il Tagikistan, il Turkmenistan e la Mongolia.

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«Ha raccontato i grandi cambiamenti del Novecento, testimoniando il passaggio dall’URSS comunista alla Russia moderna, le guerre in Medio Oriente, fino alle contraddizioni della globalizzazione, senza smettere mai di impegnarsi in prima persona per le lotte democratiche - ricordano il Pd Liguria e il gruppo Pd Regione Liguria -. Con Giulietto Chiesa sparisce un testimone attivo di una visione del mondo in cui la libertà e la democrazia, celebrate proprio ieri nel 75° anniversario della Liberazione, sono ideali per cui non smettere mai di lottare. Alla famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze».

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