Cronaca

Inchiesta Morandi, l’ex ministro Del Rio in tribunale

Ascoltato come persona informata sui fatti, avrebbe riferito sui controlli del ministero sulle manutenzioni del ponte

Dopo l’ex ministro Antonio Di Pietro, tocca a Graziano Del Rio, anche lui ministro nel mandato Renzi-Gentiloni, essere ascoltato dalla procura nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi.

Del Rio è arrivato in tribunale venerdì mattina, ascoltato come persona informata sui fatti. Al team della procura coordinato da Francesco Cozzi ha riferito in particolare sui controlli (e sulla mancanza di) effettuati dal dicastero  in merito alla concessione ad Autostrade per l’Italia.

«Il problema del potenziamento degli uffici ministeriali esiste sicuramente - ha detto Del Rio - Quando succede una cosa di questo tipo i doveri di vigilanza vanno sempre ripensati, come successo con la tragedia ferroviaria di Corato, non c’è dubbio che i controlli vadano potenziati. Resta il fatto che nelle concessioni subentrano tutti gli obblighi come se fosse un ente pubblico: devono mantenere in sicurezza la struttura»

.I procuratori Terrile e Cotugno, lo ricordiamo, indagano per omicidio colposo e stradale, disastro e attentato alla sicurezza dei trasporti: sono 21 le persone indagate, tra cui anche l’amministratore delegato di Aspi, Giovanni Castellucci, e due le società, la stessa Aspi e Spea, la sua controllata che si occupa di manutenzione delle infrastrutture.

Proprio ad Aspi il ministero dei Trasporti ha assegnato un nuovo termine di 120 giorni per fornire ulteriori spiegazioni e approfondimenti sul Morandi, con richieste specifiche  sull’adeguatezza dei sistemi di monitoraggio adottati, delle condizioni delle opere in concessione e della normativa tecnica.

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