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Ex milite dirotta le telefonate del 118, ambulanze nel caos

L'uomo aveva derubato un suo assistito ed era stato licenziato dalla Croce nella quale prestava servizio

Ha inviato ambulanze dove non erano richieste, inventato codici di gravità e dato false informazioni a un'automedica. Un 34enne genovese è stato denunciato per i reati d'interruzione di pubblico servizio, procurato allarme e installazione di apparecchiature atte ad intercettare comunicazioni telegrafiche o telefoniche.

Con due radiotrasmittenti sintonizzate sui canali dei vigili del fuoco, dei vigili urbani, della protezione civile e del 118 ha mandato nel caos il personale dedito alla pubblica assistenza duranta la notte di domenica 28 maggio. Le comunicazioni tra la sala operativa e i mezzi di soccorso venivano intercettate, interrotte o modificate dalla voce di un uomo. Fortunatamente intorno alle 2 di notte i dipendenti di una Croce del ponente hanno riconosciuto il disturbatore identificandolo come un ex collega licenziato nei mesi scorsi dalla stessa Pubblica assistenza. L'ex soccorittore, nella sua attività di intercettazione, stava infatti utlizzando le stesse sigle radio ed era stato allontanato per avere derubato un assistito. La polizia è andata a cercarlo a casa in via Sparta dove ha trovato e sequestrato i due apparecchi radio e l'uomo ha affermato di utilizzarli per lavoro, un lavoro per cui era stato licenziato tempo fa.

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