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Migranti, continuano gli sbarchi: 150 destinati alla Liguria

Quasi un centinaio sono arrivati nel capoluogo ligure venerdì, sistemati grazie anche all'intervento del cardinale Angelo Bagnasco, e altri 50 sono attesi entro domenica

Sono circa 150 i migranti cui, tra venerdì e domenica, bisognerà trovare una sistemazione dopo l’arrivo a Genova: in un clima sempre più teso e in una situazione sempre più difficile dovuta al ritmo crescente degli sbarchi e alla chiusura del centro di accoglienza di Ventimiglia, anche il capoluogo ligure si ritrova ad affrontare l’emergenza a un anno dalla prima ondata di arrivi che nel 2015 aveva richiesto lo sforzo di tutte le istituzioni cittadine per essere gestita.

Nella giornata di venerdì sono stati un centinaio quelli arrivati in Liguria, la maggior parte (82) sistemati nelle strutture della provincia di Genova i restanti suddivisi tra quelle di Savona, Imperia e La Spezia, e tra oggi e domani dovrebbero arrivarne altri 50. Decisivo l’intervento del cardinale Angelo Bagnasco, che ha messo a disposizione della Prefettura il Seminario Arcivescovile di salita Cavallo, al Righi, dove verranno ospitati la maggior parte dei migranti attesi da Trapani, ma il timore, confermato dalla drammatica situazione nel Mediterraneo e dai sempre più numerosi interventi di salvataggio, è che gli sbarchi si intensifichino con la bella stagione e che il sistema di accoglienza genovese, già in difficoltà, collassi definitivamente.

Venerdì notte, intanto, proprio gli uomini della Capitaneria di Porto di Genova sono intervenuti portando in salvo 160 persone che si trovavano a bordo di tre gommoni a circa 20 miglia dalla costa libica, in condizioni ormai disperate: l’equipaggio della vedetta Charlie Papa 311, operativo nel canale di Sicilia dallo scorso 29 aprile, è riuscito ad avvicinare i gommoni e a trasbordare tutte le persone in difficoltà, donne e bambini compresi. Un’operazione che ha richiesto quasi 24 ore, che gli uomini della Capitaneria hanno portato a termine con coraggio e determinazione, come ha ricordato anche il comandante Giovanni Pettorino, oggi commissario pro tempore dell’Autorità portuale genovese.

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