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Gambizzato a Cornigliano: arrestate due persone, era un regolamento di conti

Si chiude l'indagine sull'uomo gambizzato di fronte alla stazione di Cornigliano lo scorso 16 giugno. La polizia ha tratto in arresto due persone, Kreshnik Xhakay e Massimiliano Rossi per tentato omicidio e porto abusivo d'armi

Indagine chiusa, mistero finito. Elird Rama, l'uomo gambizzato a Cornigliano lo scorso 16 giugno, in un benzinaio di fronte alla stazione ferroviaria, era in mezzo ad un regolamento di conti. A finire in manette per avergli sparato sono stati Kreshnik Xhakaj (albanese di anni 30, con precedenti di polizia per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni e porto abusivo d’armi) e Massimiliano Rossi (genovese di anni 22, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio) (sotto nelle foto).

Nel pomeriggio di venerdì il personale della squadra mobile li ha tratti in arresto in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Genova su richiesta della locale Procura della Repubblica per i reati di tentato omicidio e porto abusivo d’arma. Quella mattina del 16 giugno Xhakaj, in concorso con Rossi, esplodeva all’indirizzo di Rama Elird, 35 anni, albanese con precedenti di Polizia per spaccio di stupefacenti, un colpo di pistola calibro 9x21, attingendolo alla radice della coscia destra, in un punto limitrofo all’arteria femorale.

Le indagini hanno consentito, considerati anche i precedenti dei soggetti coinvolti, di definire l’evento delittuoso frutto di un “regolamento di conti” legato allo spaccio di stupefacenti. Nel corso della perquisizione dell’appartamento che gli arrestati occupavano e dell’autovettura a loro in uso, veniva rinvenuta una pistola calibro 9x21, provento di furto a Torriglia a Dicembre 2012 e numerosi proiettili; venivano altresì rinvenute numerose banconote contraffatte da 20 euro e 9 chilogrammi di marjuana, per la cui detenzione gli indagati venivano tratti in arresto ai sensi degli art.455 c.p. e art. 73 dpr. 309/90.

Nel corso della perquisizione venivano anche rinvenuti e sequestrati bilancini di precisione ed una pressa utilizzata per confezionare lo stupefacente da vendere all’ingrosso. Al termine degli atti di rito gli arrestati venivano condotti presso la casa circondariale di Marassi.

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