Fiera di Sant’Agata, flop causa maltempo. Il Municipio: «Valutiamo una replica»

L'evento rovinato dalla pioggia che sta martellando la città. Tante le proteste per il mancato rinvio, ma il presidente di Municipio spiega: «Con allerta gialla fiere e mercati non si rinviano»

Credit foto: Camillo Bassi, gruppo Facebook "Sei di San Fruttuoso se..."

Si chiude in anticipo per molti degli ambulanti arrivati nel capoluogo ligure il tradizionale appuntamento con la fiera di Sant’Agata, organizzata ogni anno per le vie di San Fruttuoso e Marassi: l’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Liguria, in questa domenica di allerta gialla (l'arancione è stata diramata solo per i grandi bacini del Levante), non ha risparmiato Genova né i banchetti, e nonostante che qualche appassionato abbia deciso ugualmente di esplorarli dotato di ombrello, in tanti hanno preferito restare a casa. Non senza polemiche.

La domanda che gira tra gli ambulanti, ma anche tra i residenti della zona, riguarda infatti la decisione di non rimandare l’evento nonostante le previsioni e la diffusione dell’allerta. Ma proprio il colore dell’allerta, il giallo, non ha reso possibile un rinvio automatico: «Nel caso in cui fosse stata diramata un’allerta arancione, o peggio ancora rossa, la fiera sarebbe stata rimandata in automatico, come tutti i mercati e le partite, così come prevede il protocollo - spiega Massimo Ferrante, presidente del Municipio Bassa Valbisagno - Questa volta però l’allerta è gialla, e né il Comune né il Municipio hanno la potestà di poter annullare fiere. Bisogna poi ricordarsi che è la Regione a emettere le allerte, e noi ci atteniamo alle loro indicazioni».

Lo scorso anno lo scenario meteo è stato molto simile, ma con due sostanziali differenze: la previsioni avevano spinto Arpal a emettere un avviso di allerta meteo arancione, una grado che, come detto, in automatico prevede l’annullamento di fiere, mercati e manifestazioni per una zona considerata a rischio come quella di San Fruttuoso e Marassi, dove il ricordo delle alluvioni è ancora vivo e doloroso. Quest’anno, però, le previsioni davano sì pioggia, ma non al punto tale da spingere a emettere un’allerta superiore alla gialla. E quindi la fiera è andata regolarmente in scena, anche se soltanto il 70% degli ambulanti - si prevedevano 600 banchetti - ha deciso di sfidare il meteo e mettere in mostra la propria merce. Gran parte dei quali, intorno all’ora di pranzo, ha gettato infine la spugna decidendo di smontare e tornare a casa dopo una mattinata infruttuosa. 

«Ho già ricevuto una richiesta da parte dell’associazione ambulanti affinché l’evento venga replicato - conferma Ferrante - Dal punto di vista del Municipio non ci sono problemi: se l’assessore allo Sviluppo Economico, Emanuele Piazza, darà l’approvazione da parte di Tursi, saremo lieti di ospitare nuovamente i banchetti. Anche se con una città come Genova non si può mai sapere: anche ieri c’era allerta gialla, eppure dopo pranzo è spuntato il sole. Mi rendo conto delle difficoltà e dei sacrifici cui vanno incontro gli ambulanti, molti vengono da fuori regione, ma la nostra è una città insidiosa dal punto di vista del meteo, come tutti sappiamo purtroppo molto bene».

Sulla questione, nel pomeriggio, è intervenuto anche Tursi, che in una nota ha fatto sapere che «in base alle previsioni meteorologiche della giornata di sabato, l'amministrazione comunale ha deciso di non sospendere la manifestazione perché non ne sussistevano le condizioni. Nessuna associazione di categoria peraltro aveva richiesto il rinvio della fiera», ha sottolineato, aggiungendo che «in mattinata l'assessore allo Sviluppo Economico, Emanuele Piazza, in contatto con Andrea Dameri (Confesercenti), Carlo De Barbieri (Ascom) e i responsabili del Comune presenti ha convenuto sulla possibilità di organizzare un'ulteriore fiera in tempi ristretti per offrire un'altra occasione di festa e di commercio ai cittadini e agli operatori. La prossima settimana è previsto un incontro con le associazioni di categoria per la scelta della giornata».

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L’altra incognita, in caso di effettiva replica, riguarda inoltre i parcheggi: per consentire ai banchetti di invadere le vie della vallata di San Fruttuoso e Marassi, la zona di via Torti, piazza Martinez, via Manzoni e via Giacometti è stata liberata da tutte le auto parcheggiate. Il che significa che i residenti, se la fiera fosse replicata, dovrebbero nuovamente rinunciare ai posteggi per un’intera giornata

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