Sampierdarena: rissa dell'8 marzo, guai per un circolo in via Pietro Chiesa

L'8 marzo scorso una violenta rissa scoppiata nella zona di Sampierdarena aveva coinvolto numerose persone nei pressi di un locale notturno. La titolare aveva detto che i contentendi non erano clienti del circolo. La polizia sostiene il contrario

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Le continue segnalazioni di disagio e criticità per la quiete e la sicurezza pubblica da parte di persone residenti nella delegazione di Sampierdarena a causa delle intemperanze dei frequentatori dei numerosi locali notturni hanno determinato la predisposizione di mirati servizi in orario serale e notturno da parte del commissariato di polizia di Comigliano, volti al controllo del territorio e al monitoraggio della criminalità all'interno dei night e dei circoli privati aperti di notte soprattutto nei fine settimana.

Dai controlli è emerso che in alcuni locali notturni tendono ad aggregarsi personaggi molesti e con precedenti di polizia, il cui consumo smodato di bevande alcoliche li rende pericolosi per la sicurezza pubblica, come avvenuto la notte dell'8 marzo scorso, quando una violenta rissa scoppiata nella zona di Sampierdarena aveva coinvolto numerose persone nei pressi di un locale notturno.

In seguito all’accaduto, il personale del commissariato Comigliano ha sviluppato ulteriori e più approfonditi accertamenti che hanno permesso di delineare meglio la vicenda.

In particolare, sulla base di immagini registrate da alcune telecamere collocate in zona, che avevano ripreso l'accaduto, è risultato evidente che la rissa aveva coinvolto i clienti del circolo Dream Club sito in via Pietro Chiesa numero 61- 63 rosso.

Durante le fasi di accertamento delle responsabilità, la rappresentante del suddetto circolo aveva escluso ogni responsabilità del circolo nella rissa, asserendo che i rissanti non erano clienti del locale. Accertato quindi che la titolare aveva fornito dichiarazioni mendaci agli agenti, la stessa è stata denunciata all'Autorità Giudiziaria in stato di libertà.

Preso atto di quanto è emerso dagli accertamenti, il commissariato Comigliano ha proposto l'applicazione dell'art. 100 TULPS al questore di Genova che, valutati gli atti, ha disposto a partire dal giorno 21 marzo 2014 la sospensione dell'autorizzazione alla somministrazione per giorni 20 (venti) al "Circolo DREAM Club" sito in via Pietro Chiesa nr. 61-63 rossi.

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