Don Valentino rimuove ponte Morandi dal presepe dopo le polemiche

Il parroco di Sturla ha scritto una lettera : «Non posso non chiedervi scusa, il mio compito è curare le ferite, e non di riaprirle.»

Don Valentino Porcile ha deciso di togliere dal presepe allestito nella chiesa dell'Annunziata di Sturla la riproduzione dei monconi di ponte Morandi. Una scelta che il parroco aveva fatto per ricordare le vittime della tragedia che, però, aveva scatenato le polemiche e ferito la sensibilità di coloro che hanno perso i propri cari nel crollo del 14 agosto.

Il parroco di Sturla ha scritto una lettera per scusarsi tramite la quale ha spiegato: «Mi permetto di prendere carta e penna e di scrivervi, scrivere a voi direttamente. Con qualcuno di voi ci conosciamo, con qualcuno ci siamo conosciuti solo al telefono. Con molti di voi ci siamo visti in un’occasione triste, dove tutti noi - e voi per primi - non avremmo mai voluto essere. Vi scrivo per chiedervi scusa, per aver fatto soffrire il vostro cuore. Un segno sacro, pensato e fatto “per voi”, è diventato un segno che vi ha ferito. Non posso non chiedervi scusa, e non posso non farlo anche pubblicamente, vista l’eco che questo aveva avuto. Ho ascoltato le vostre parole, le ho lasciate entrare nella testa e nel cuore. Ho voluto aspettare qualche giorno, per non fare passi su onde emotive, vostre e mie».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Don Valentino ha poi proseguito: «Ho fatto togliere il presepe così come era. Ci ho lasciato solo una cosa: il Santuario della Madonna della Guardia. Ci ho fatto aggiungere 43 piccole luci, intorno a quel monte, luci che arrivano fino al Santuario. La notte di Natale, senza gesti particolari, pregherò e chiederò di pregare per i vostri cari e per ognuno di voi. Il mio compito è curare le ferite, e non di riaprirle. Il pensiero che un presepe (fatto in ottima fede, credetemi) potesse far soffrire anche uno solo di voi, in qualunque parte di Italia, era per me insopportabile. Un controsenso. Spero che questa mia decisione possa, in una qualche misura, almeno aver rimediato a tutto questo. Abbraccio uno per uno ognuno di voi, e vi sono vicino».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cade nel fiume e batte la testa, muore nel trasporto in ospedale

  • Spesa da 150 euro all'Ipercoop, ma cerca di uscire pagandone solo 10

  • L'uomo più anziano della Liguria compie 108 anni

  • Incidente in Sopraelevata, grave scooterista: traffico bloccato

  • Coronavirus, solo 17 nuovi contagi nelle ultime ore

  • Coronavirus, Gimbe: «Contagio non è sotto controllo in Liguria, Lombardia e Piemonte»

Torna su
GenovaToday è in caricamento