menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'addio a Mario, clochard ucciso dal freddo: «Non aveva niente, ma sapeva cos'era l'amicizia»

Originario della Romania, era arrivato a Genova una decina di anni fa dopo avere vagato per l'Italia. Domenica sera a Piccapietra una preghiera in suo ricordo

Era arrivato a Genova una decina di anni fa, camionista originario della Romania che aveva perso il lavoro e aveva iniziato a vagare per l’Italia. Il nome con cui era nato ormai perso, lasciato indietro come la vecchia vita, decine di identità diverse fornite alle forze dell’ordine che ogni tanto lo hanno fermato. Un invisibile per molti, ma per chi aveva imparato a conoscerlo, aiutandolo e supportandolo nella maniera che lui consentiva, era Mario.  

Mario era un clochard, ed è morto nella notte tra giovedì e venerdì sotto la pensilina di una fermata del bus a Carignano, ucciso dal freddo affrontato senza neppure una coperta. I volontari della Comunità di Sant’Egidio che avevano imparato a conoscerlo e a volergli bene hanno deciso di ricordarlo con una preghiera, rendendo omaggio a «una simpatia istintiva e cordiale, un uomo che non aveva niente, ma conosceva e prendeva sul serio l’arte dell’amicizia».

«Mario era molto conosciuto da chi si occupa regolarmente di portare aiuto a chi vive per strada a a Genova: da una decina di anni dormiva in zona Piccapietra, nel cuore della città, sotto le sedi delle aziende e degli uffici più prestigiosi - fanno sapere da Sant’Egidio - Nonostante un serio alcolismo Mario aveva una simpatia istintiva e cordiale e tante, tra le persone che vivono per strada a Genova, cercavano la sua compagnia: non aveva niente, ma conosceva e prendeva sul serio l’arte dell’amicizia. Tanti di noi hanno compreso meglio, accanto a lui, il significato del prendersi cura: tante volte la sera qualcuno di noi lo ha cercato, aiutato, gli ha donato e rimboccato cibo e coperte, conversando e scherzando con lui». 

«Diverse volte i suoi amici di Sant’Egidio lo hanno accompagnato in ospedale. Qualche volta se lo sono anche portato a casa, per aiutarlo a lavarsi e radersi. Anche giovedì sera i giovani di Sant’Egidio lo hanno cercato, preoccupati della sua assenza anomala», proseguono dalla comunità che si occupa dei più bisognosi, inserita nella rete dei gruppi e delle associazioni coordinata da don Antonio Lovato che ogni sera assicura un pasto caldo, coperte e compagnia ai senza dimora a Genova. La rete si riunirà in piazza Piccapietra alle 20.30 per ricordare Mario insieme con i suoi amici, chi lo conosceva, chi gli voleva bene.

«La notizia della sua morte addolora e ferisce molti. Queste sono le ore del silenzio e del ricordo - concludono da Sant’Egidio - ma la morte di Mario chiede anche a ciascuno uno sforzo nuovo di passione e di fantasia per costruire nuovi percorsi di accoglienza e di aiuto, per non lasciare nessuno da solo di fronte al freddo e alla povertà».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

La Liguria entra in zona arancione: cosa cambia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento