Acquario, morta la cucciola di lamantino

Era nata lo scorso 11 agosto, a stroncarla una malformazione. Gli esperti: «Alto tasso di mortalità neonatale nella specie»

L’Acquario di Genova ha diffuso la notizia della morte del cucciolo di lamantino (specie Trichechus manatus manatus), una femmina, nata un mese fa, nella notte tra l’11 e il 12 agosto 2019.

La causa della morte, fanno sapere dall’Acquario, è una grave malformazione cerebrale neonatale riscontrata nella necroscopia svolta dallo staff medico veterinario della struttura e dagli esperti dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e del Centro di Referenza Nazionale per le Indagini Diagnostiche sui Mammiferi marini.

Gli esperti hanno ricordato che il primo anno di vita nei cuccioli di questa specie è un periodo molto delicato, in cui viene sempre attivato un attento monitoraggio. All’interno delle strutture dell’Associazione Europea di Zoo e Acquari (EAZA) di cui l’Acquario di Genova fa parte, e sotto il cui coordinamento è gestito il progetto di conservazione di questa specie di mammifero acquatico, la mortalità neonatale (entro il 1° anno di vita) è alta, pari a 1 caso su 4 (26%).

La cucciola di lamantino era monitorata 24 ore su 24 dallo staff dell’Acquario, che aveva rilevato dopo la prima settimana di vita alcuni segnali di difficoltà, con particolare riferimento a una tendenza letargica e un mancato coordinamento con la mamma nell’allattamento, nonostante qualche primo tentativo andato a buon fine.

Lo staff aveva quindi spostato il cucciolo in una vasca curatoriale adiacente quella espositiva, dove il monitoraggio è stato garantito per tutto il tempo insieme con controlli giornalieri e dove la cucciola è stata nutrita con latte artificiale studiato appositamente.

«Lo staff dell’Acquario di Genova - si legge in una nota - è stato ed è in costante contatto con il responsabile del programma europeo di conservazione di specie minacciate (EEP) per il mantenimento e la riproduzione in ambiente controllato del lamantino e i colleghi europei delle altre strutture che mantengono questi animali, per condividere le scelte riguardanti il cucciolo e la mamma e più in generale il popolamento ospite della struttura affinché risponda all’obiettivo di assicurare continuità a questa specie».

Il lamantino, mammifero acquatico erbivoro dell’ordine dei Sirenii, vive esclusivamente nella fascia tropicale e sub-tropicale nelle vicinanze di lagune e grandi estuari. In particolare, il lamantino delle Antille vive in ambienti fluviali e costieri nella zona tropicale e sub tropicale dalle Bahamas al Brasile, inclusi il Mar dei Caraibi e il Golfo del Messico.

Il precedente

Nell'agosto del 2018 era morto un altro cucciolo di lamantino: Pansoto - così era stato ribattezzato dopo un sondaggio - aveva 6 mesi ed era stato stroncato da un'infezione fulminante. L'Acquario ne aveva dato notizia soltanto a marzo 2019, vista la concomitanza della morte con la tragedia del crollo del ponte Morandi.

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