Autostrada ancora chiusa, automobilisti infuriati

Pesanti disagi sull'A12. Molti automobilisti si attendevano la riapertura del tratto Recco-Nervi alle 6, ma così non è stato con forti ripercussioni sul traffico. Non risulta però alcuna comunicazione di Autostrade dove siano indicate le 6

Automobilisti infuriati questa mattina sulla pagina Facebook del Comitato Autostrade chiare per la lenta riapertura del tratto Recco-Nervi sull'A12. In diversi hanno postato foto di veicoli in coda fino alle 7 quando tutti si attendevano la cessazione del blocco alle 6.

Vero è che gli interventi notturni sulle autostrade avvengono di solito nella fascia oraria 22-6, ma questa volta, almeno a quanto ci risulta, non è stato specificato l'orario preciso di chiusura del tratto. La prima verifica, accessibile a tutti, si può fare sul sito di Autostrade, dove sono indicate le chiusure della settimana, ma non si fa riferimento agli orari.

In merito a lunedì 3 febbraio 2020 si legge: chiusura notturna tratto Recco-Genova Nervi verso Genova. Uscita obbligatoria a Recco, percorrere la SS1 Aurelia con rientro a Genova Nervi. Tutto qui, senza specificare alcun orario.

Anche fra le mail giunte in redazione, l'unica in cui si parla del tratto Recco-Nervi riporta lo stesso testo, consultabile sul sito di Autostrade, senza orari precisi. Tutte le altre chiusure, invece, che sono state comunicate via mail, riportano orari precisi.

Fatto sta che il disguido nella comunicazione ha causato pesanti disagi per chi si è messo al volante diretto al lavoro, pensando di trovare l'autostrada aperta e invece è rimasto bloccato in coda. Secondo quanto riferiscono da Autostrade c'è stato un imprevisto nelle lavorazioni, come può accadere quando ci sono cantieri aperti e come è accaduto la scorsa settimana nella stessa galleria. Questo il motivo del ritardo. Il tratto ha riaperto alle 6.56.

A complicare ulteriormente la situazione ci ha pensato, intorno alle 8.20, un incidente con feriti fra Chiavari e Rapallo.

Autostrade, a febbraio e marzo intensificati controlli e interventi

«Autostrade per l'Italia ci ha comunicato di aver programmato di intensificare le operazioni di verifica, controllo di viadotti, gallerie e barriere fonoassorbenti e gli interventi sulle gallerie nei mesi di febbraio e marzo, per lo più nelle ore notturne, con l’intenzione di ridurre, compatibilmente con le necessità e le possibilità, i lavori nei mesi successivi, in particolare in occasione dei periodi pasquali e dei ponti del 25 aprile e 1° maggio, proprio per ridurre il più possibile i disagi nei periodi in cui è previsto un incremento dell’afflusso turistico e, quindi, del traffico sulla rete ligure». Lo comunica l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone dopo l’incontro di aggiornamento periodico tra Regione Liguria e Aspi sulla situazione delle autostrade liguri, che si è tenuto ieri pomeriggio.

«È necessario sottolineare - aggiunge Giampedrone – che le verifiche continuano, non solo da parte di Autostrade, che ha individuato e incaricato società esterne per questo compito, ma anche da parte del Mit, quindi non possono in alcun modo essere escluse  eventuali interruzioni o interventi al di fuori di quelli al momento programmati».

«Da parte di Regione Liguria – precisa l’assessore -, che pure non ha nessuna titolarità di intervento e ispezione sulle autostrade, si mantiene alta e costante l’attenzione per informare in maniera precisa e puntuale i cittadini e gli automobilisti. Autostrade per l’Italia continuerà a informare Regione sulle valutazioni in corso e sugli esiti, in modo da poter prevenire eventuali disagi sulle strade secondarie, sempre in caso di chiusure non preventivate e non preventivabili».

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«Oltre a questa attività di informazione –puntualizza Giampedrone – Regione Liguria continua a essere in attesa che il Mit conceda all’ente e a Città metropolitana di dotarsi di una propria autorità ispettiva. Pretendiamo chiarezza da parte del Mit e riteniamo che questa nostra richiesta, in particolare, sia assolutamente ragionevole: le decisioni vengono prese sopra la nostra testa senza che Regione Liguria possa in alcun modo intervenire, ma le conseguenze e i disagi si riverberano sui cittadini liguri. Al momento, siamo in attesa di una risposta».

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