Sestri Levante, arriva il distributore di latte fresco “km 0”

L’iniziativa è di Coldiretti, che ha coinvolto un’azienda agricola che alleva 50 mucche negli spazi verdi della Val di Vara e che lo consegnerà ogni giorno già imbottigliato

Un distributore di latte fresco a km 0 che fornisce bottiglie 24 ore su 24: succede in piazza Alpini Caduti, a Sestri Levante, dove Coldiretti, in collaborazione con il Comune di Sestri Levante, ha installato il primo “distributore agricolo” della città.

A fornire il latte ogni giorno è l’azienda agricola Alessandri Badini, che alleva circa 50 mucche di razza Frisona negli ampi spazi verdi della Val di Vara, dove sono libere di pascolare e nutrirsi. Il latte viene multo la mattina, subito pastorizzato e imbottigliato e infine trasportato a Sestri per essere collocato nel distributore. 

Il distributore si aggiunge alle altre iniziative che il Comune guidato dalla sindaca Valentina Ghio ha messo in atto per salvaguardare i prodotti tipici locali, tra cui il mercatino a km 0 di via Salvi e quello per i prodotti biologici in via Asilo Maria Teresa. 

«Sono circa 20 anni che io e la mia famiglia portiamo avanti una tradizione lattiero casearia per produrre latte di alta qualità, proveniente esclusivamente dal nostro allevamento, per far conoscere al consumatore un prodotto simbolo del nostro territorio e della sua cultura contadina - ha spiegato Alessandro Badini -L’attenzione della nostra azienda è rivolta poi alle nuove tecnologie che cerchiamo di sfruttare in tutte le fasi, per esempio con la mungitura automatica, per garantire sempre la massima igiene e sicurezza»

«La Val di Vara è una delle vallate liguri dove si concentra maggiormente la zootecnia sia da carne sia da latte che, oltre ad avere un valore economico e occupazionale importante, trova motivo di crescita e sviluppo continuo grazie agli imprenditori della zona - ha aggiunto Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Genova e di Coldiretti La Spezia - Portare i prodotti della nostra terra nei centri cittadini è un modo per ridurre al minimo la filiera, mettendo direttamente in contatto il consumatore con le grandi eccellenze prodotte dagli allevatori che, grazie al loro spirito imprenditoriale, possono essere il motore trainante per il rilancio di molte zone dell’entroterra ligure».

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