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Sampierdarena, Iren taglia la fornitura: decine di famiglie senz'acqua per quattro giorni

Iren ha bloccato giovedì la fornitura a due palazzi. L'amministratore di condominio ha subito saldato il dovuto, ma la società che si occupa del riallaccio non è intervenuta sino al primo pomeriggio di lunedì

Quattro giorni di fila senza acqua per le famiglie che abitano in due palazzi di via Chiesa, a Sampierdarena. Un calvario iniziato per il mancato pagamento di alcune rate della fornitura che ha costretto decine di persone a prendere l’acqua per le necessità primarie da bottigliette d’acqua da mezzo litro.

La denuncia arriva dal presidente del Municipio Centro Ovest Michele Colnaghi, che si è immediatamente fatto carico della situazione. Stando a quanto ricostruito, Iren avrebbe interrotto la fornitura idrica per il mancato pagamento di due rate che sono state poi saldate, e questo nonostante che la legge imponga, prima dello stop totale della fornitura, una limitazione del flusso. A prescindere dalla volontà di Iren di riallacciare l'acqua, comunque, a occuparsi del ripristino della fornitura è una società di Torino che nel fine settimana non è intervenuta.

«Alla data della chiusura dell’acqua risultavano esserci morosità da parte di alcuni condomini per circa 18.000 euro - spiega l’amministratore di condominio - Iren Acqua non ha però mai trasmesso alcuna comunicazione scritta all'amministratore circa la possibilità di rateizzare in almeno 12 rate l'importo dovuto come previsto da delibera 311/2019 e, a seguito dei consumi anomali, era stato prelevato da tecnici di Iren il contatore generale del condomino per eseguire un provino funzionale (ancora da eseguire) sullo stesso in data 12 Maggio 2021 in presenza dell'amministratore».

«Dalla sera di Mercoledì 26 Maggio sino alla riattivazione della fornitura dell'acqua il sottoscritto ha attivato personalmente tutte le procedure (è stata inviata anche diffida dal legale ad Iren per riaprire l'acqua), ho contattato Polizia Municipale, Carabinieri, Prefettura, Protezione Civile avendo con loro contatti continui ogni giorno - prosegue l’amministratore - Ho scritto alla segreteria del sindaco (senza ricevere alcun riscontro), ho sentito telefonicamente anche il presidente del Municipio Centro Ovest, Sig. Colnaghi, che è stato molto disponibile e mi ha informato per quanto avesse fatto anche lui per cercare di far riattivare la fornitura dell'acqua nel condominio. Preciso che nessuna autobotte è mai intervenuta per fornire acqua ma sono state fornite 24 bottigliette da mezzo litro ciascuna per ogni famiglia dopo che ho direttamente parlato telefonicamente con la Protezione Civile la mattina di sabato 29 maggio».

«Ho mandato una serie di richieste e comunicazioni sia alle due società sia al Comune - conferma Colnaghi - ma mi è stato detto che prima di lunedì alle 13 non sarebbe stato possibile riaprire la fornitura. Mi sono attivato quindi per mandare un’autobotte di emergenza».

Domenica, dopo quattro giorni senza acqua per lavarsi e cucinare, il Municipio ha anche inviato ai residenti alcune bottiglie d’acqua. Qualche ora dopo l'acqua è tornata, ma il disagio è stato tanto.

 «Ci sono famiglie con bambini e neonati - conclude Colnaghi - Sono allibito, l’acqua dovrebbe essere un bene pubblico ed è incredibile che possa succedere una cosa del genere».

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