Attualità parchi di nervi

Parchi di Nervi, si riapre il 30 giugno

A causa dei ritardi accumulati nello smontaggio degli allestimenti di Euroflora, l'area verde non tornerà interamente fruibile per il pubblico prima della fine del mese

I Parchi di Nervi riapriranno il 30 giugno: è quanto ha assicurato il Comune alla luce dei ritardi accumulati dalla fine di Euroflora nella risistemazione dell’area verde, che ancora fa i conti contro i danni provocati dalla tromba d’aria del 2016.

A illustrare il cronoprogramma è l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella, che lo scorso 1 giugno ha partecipato a un’assemblea pubblica al Teatro degli Emiliani con il sindaco Bucci organizzata proprio per ringraziare i nerviesi per la collaborazione (e la sopportazione) prestata durante le due settimane di Euroflora e il periodo dei preparativi, e per rassicurarli sul fatto che i Parchi torneranno presto interamente fruibili. Bisognerà però seguire delle tappe: «Il Comune di Genova e Aster procederanno alla riapertura graduale dei parchi di Nervi - ha spiegato Fanghella - Nonostante che a oggi alcuni degli espositori non abbiano ancora ultimato lo smontaggio dei propri allestimenti, il personale di Aster si sta adoperando come sempre con il massimo impegno per rispettare i tempi che sono stati illustrati ai cittadini».

A oggi sono aperti al pubblico soltanto il roseto e il parco di Villa Serra, entrambi con accessi dedicati. Il 7 giugno riaprirà invece Parco Grimaldi, lasciando transennato soltanto il prato grande per consentire l’attecchimento dell’erba. Per quanto riguarda poi il Parco Gropallo, il 15 saranno percorribili i vialetti e il 30 riaprirà l’intero parco, lasciando chiusi i due grandi prati per consentire la crescita dell’erba. Resteranno poi da piantare i nuovi alberi, che andranno a sostituire quelli abbattuti dal vento nell’ottobre 2016, e che devono ancora essere scelti: se ne riparlerà in autunno.

Nell’attesa i lavori di risistemazione dei Parchi proseguono, non senza qualche polemica. Come quella sollevata da Luca Pirondini, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Comune, che ha recentemente condiviso alcune foto in cui si notano le condizioni disastrate di alcune porzioni di prato. Colpa dei vandali, ha sottolineato Fanghella: «Nella giornata di venerdì 1 giugno personale di Aster aveva provveduto a separare, con recinzioni di non facile rimozione, le zone che sarebbero state riaperte il giorno successivo da quelle che, invece, avrebbero dovuto rimanere chiuse - si legge nella nota - quelle recinzioni sono state divelte da persone che non avevano accesso ai Parchi che, lo ricordo, sono classificabili a oggi come zone di cantiere. In sintonia con Aster, provvederemo a rinforzare ulteriormente tali recinzioni per evitare che i lavori in corso siano pregiudicati e per scongiurare rischi per chi impropriamente accede ai Parchii».

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