Un telo per coprire il degrado della Marinella: il molo privato blocca il restyling

I lavori per la rinascita dell’ex hotel sulla passeggiata avrebbero dovuto iniziare a febbraio, ma dalla Soprintendenza sono arrivate alcune osservazioni sul progetto

Il colorato logo di Euroflora per nascondere un degrado che si trascina ormai da anni: in una Nervi vestita a festa per la manifestazione florovivaistica, in programma sino al 6 maggio, si corre ai ripari per evitare che l’ex hotel Marinella, lungo la passeggiata di Nervi, e Villa Oliva, che si staglia alla fine di via delle Palme, proprio davanti alla stazione, spicchino come “pecore nere”.

E così l’amministrazione comunale, in accordo con la cordata di imprenditori che si è aggiudicata il progetto di restyling, ha deciso di stendere - letteralmente - un velo pietoso, e camuffarle dietro impalcature e un pannello che pubblicizzano Euroflora: «Siamo intervenuti in un’ottica di “emergenza”, per cercare di sanare almeno dal punto di vista estetico una situazione che non dipende da noi - spiega l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella - La Passeggiata è un percorso che i visitatori fanno per arrivare a Euroflora, e abbiano voluto cercare di porre rimedio con i teloni. Su quando invece partiranno effettivamente i lavori, invece, non posso pronunciarmi perché non è il Comune a deciderlo».

Il bando per la ristrutturazione della Marinella, infatti, è stato vinto e assegnato a un gruppo formato da due imprenditori genovesi e uno straniero, che avrebbero già dovuto iniziare i lavori, ma che a oggi «non hanno ancora dato cenni, stiamo aspettando», come conferma anche Federico Bogliolo, assessore alla Mobilità del municipio Levante. 

Il problema principale pare essere legato a una parte del progetto, che prevede la realizzazione di bar ristorante al piano terra, di un albergo di lusso al piano superiore dotato di 8 suite vista mare e di un centro benessere al piano interrato, aperto ai clienti dell’albergo e al pubblico. Anche gli esterni subiranno un restyling, con la terrazza affacciata sul mare trasformata in un solarium attrezzato e un molo di attracco privato. Ed è proprio la parte esterna a suscitare le perplessità della Soprintendenza, che ha rimandato indietro il progetto con alcune osservazioni legate alla costruzione di molo e pontile. Incontrando la resistenza della cordata di imprenditori, che non sarebbero disposti a modificare il piano dei lavori.

Il cantiere avrebbe dovuto inaugurare a febbraio 2018, ma a poche settimane di Euroflora nulla ancora era stato fatto, e da parte di Municipio e Comune è iniziata l’opera di convincimento: «Abbiamo contattato i nuovi proprietari chiedendo che intervenissero alla luce di una manifestazione così importante, ma alla fine siamo riusciti soltanto a ottenere l’installazione delle impalcature lato monte e il telo - conferma Bogliolo - La nostra speranza è che, complice anche il fatto che le impalcature ci sono già e che molti genovesi le hanno notate, domandandosi se fossi finalmente iniziata la ristrutturazione, gli investitori decidano di avviare la parte strutturale. Sul discorso esterni, poi, cercheremo di trovare una quadra con la Soprintendenza, ma è importante che i lavori quantomeno inizino, per sbloccare una situazione che si trascina ormai da troppo tempo».

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