Villa Durazzo Pallavicini tra i "luoghi del cuore" del Fai, l'appello: «Aiutateci a renderlo ancora più bello»

Nell'edizione 2018 del concorso il parco si era classificato primo, e con il finanziamento era stato restaurato l'antico Chiosco delle Rose

Villa Durazzo Pallavicini ci riprova: dopo essersi classificata prima in Liguria nel concorso promosso dal Fai (Fondo Ambiente Italiano) dedicati ai “Luoghi del Cuore”, il gioiello verde del ponente si ricandida, nella speranza di riuscire nuovamente a classificarsi.

Villa Durazzo, grazie anche al suo meraviglioso giardino era già stata eletta “parco più bello d’Italia”, e nel 2019 era riuscita a ottenere abbastanza voti da classificarsi prima tra le decine di meravigliosi luoghi liguri che partecipavano al concorso del Fai. La vittoria, nel 2018, aveva consentito di avviare il restaurao del Chiosco delle Rose, parte dell’Esodo che conclude i tre atti della scenografia di Canzio e che sviluppa il tema dei giochi d’acqua.

Il chiosco è composto da una struttura a treillage in ferro battuto che fa da supporto al ramage delle rose e contiene un piccolo vano a dodici lati, a cielo aperto, nel quale venivano introdotte le persone che venivano poi ‘spruzzate’ dai getti d’acqua. Un tempo la struttura era perimetrata da una parete composta da elementi a persiana in legno, che con un finanziamento di 12.000 euro è stata riportata all’antico splendore: nel 2020 l’inaugurazione.

«Speriamo di poter vincere anche quest'anno per poter realizzare nuovi progetti», da Villa Durazzo Pallavicini. La decima edizione deiLuoghi del Cuore è già partita, e si può votare sino al 15 dicembre: per ora, Villa Durazzo ha totalizzato quasi 11.000 voti, e si trova in Liguria al dodicesimo posto.

Il voto è gratis: si può votare dal sito, oppure in formato cartaceo scaricando i moduli dal sito del FAI e consegnandoli alla biglietteria del Parco tra il 5 e l'8 dicembre.

Villa Durazzo Pallavicini, la storia

Villa Durazzo-Pallavicini si trova a Pegli: il parco romantico annesso alla villa, con un estensione di 8 ettari e comprendente anche il Museo di Archeologia Ligure, è uno tra i maggiori giardini storici a livello europeo. 

Fu costruito per volere del marchese Ignazio Alessandro Pallavicini, che ne affidò la progettazione e la completa realizzazione a Michele Canzio, scenografo del Teatro Carlo Felice e maestro presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti. 

I lavori furono realizzati per la maggior parte tra il 1840 e il 1846, anno dell'inaugurazione ufficiale, e diedero vita a un'opera considerata oggi tra le più alte espressioni di giardino romantico ottocentesco, grazie all'ingegno di Michele Canzio che ha composto un itinerario esoterico-massonico, articolandolo su una struttura scenografica melodrammatica, composta da un prologo, un antefatto, tre atti di quattro scene ciascuno e un esodo finale. 

Superato il prologo che rappresenta la selva oscura di Dante, nella quale l'uomo si perde cercando risposte sul suo futuro, si incontra il Viale Classico che rappresenta l'antefatto al racconto filosofico. Oltre l'Arco bifronte si sviluppa il primo atto dedicato all'incontro con la natura che contiene episodi quali l'Oasi esotica e il famoso Viale delle Camelie considerato il raggruppamento più ampio e più antico d'Italia della specie japonica. Il secondo atto, dedicato alla rimembranza della storia è caratterizzato dalla messa in scena di un feudo medievale che contiene il Castello e il Mausoleo del Capitano, recentemente restaurati e nuovamente resi visitabili. Il terzo atto conduce alla Purificazione dell'anima all'interno delle Grotte e all'accesso nel paradiso, rappresentato dal Lago Grande, campeggiato dal Tempio di Diana, e dagli eleganti Giardini di Flora. 

Il parco è diventato un bene comunale nel 1928, quando la principessa Matilde Giustiniani lo ha donato al Comune di Genova. Dopo decenni di abbandono un restauro importante svolto tra il 2010 e il 2016 ha permesso la riapertura integrale, avvenuta il 23 settembre 2016. Il parco è oggi affidato dal Comune in concessione all’associazione temporanea di imprese Villa Durazzo Pallavicini, composta dall'Aps Amici di Villa Durazzo Pallavicini, dalla Cooperativa Sociale L'Arco di Giano e dallo Studio Ghigino&Associati architetti, che si occupa sia della manutenzione che della gestione turistica. La direttrice del parco è Silvana Ghighino.

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