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Pfizer agli under 12, a dicembre la risposta. Bassetti: "Credo fortemente nella vaccinazione dei bambini"

Entro Natale l'Agenzia europea del farmaco Ema intende chiarire i benefici della vaccinazione nella fascia d'età dai 5 agli 11 anni

Entro Natale la campagna vaccinale anti-covid potrebbe essere estesa agli under 12. È infatti "prevista a dicembre" la conclusione della revisione che l'Agenzia europea del farmaco Ema sta conducendo sul Comirnaty di Pfizer/BioNTech nella fascia d'età 5-11 anni. Lo ha annunciato Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per covid-19 dell'ente regolatorio Ue, nel corso del periodico aggiornamento per la stampa.

Cavaleri sottolinea che la tempistica prospettata è "ridotta" rispetto a quella di "altre review analoghe". Nel processo decisionale, precisa, "prenderemo in considerazione anche ulteriori dati raccolti e presentati" all'agenzia "da BioNTech/Pfizer nell'ambito di uno studio pediatrico in corso". Comirnaty è stato autorizzato in questi giorni per i bambini dai 5 agli 11 anni negli Usa, sia dall'Agenzia del farmaco Fda sia dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc).

"Anche se le forme gravi di covid-19 si sviluppano molto meno nei bambini che negli adulti, a volte comunque si manifestano. Ci sono bambini" che per l'infezione da Sars-CoV-2 "finiscono in ospedale, bambini che entrano in terapia intensiva e bambini che possono morire. E ci sono bambini che possono essere colpiti dalla sindrome multinfiammatoria tipica della popolazione pediatrica" come complicanza di covid. Lo ricorda Cavaleri sulla base di "dati abbastanza sostanziali" raccolti negli Usa .

"Il rapporto rischi-benefici della vaccinazione in questo gruppo d'età - sottolinea l'esperto - è un punto importante oggetto di discussione dei nostri panel di esperti. Stiamo raccogliendo dati rispetto all'impatto della malattia negli under 12 anche relativi all'Ue", che verranno valutati insieme a quelli statunitensi e a tutte le evidenze disponibili.

"Stiamo analizzando tutti gli aspetti nel loro complesso, per chiarire i benefici della vaccinazione in questa fascia d'età", assicura Cavaleri. Per i bimbi dai 5 agli 11 anni, ricorda, il vaccino Pfizer/BioNTech che l'Ema sta esaminando per un eventuale via libera atteso a dicembre "ha la stessa formulazione recentemente approvata per l'uso negli adulti, che si mantiene stabile più a lungo e quindi è più facile da distribuire. Ma il dosaggio per gli under 12 è un terzo" rispetto a quello autorizzato nei ragazzi più grandi e negli adulti.

La posizione del ministro Speranza

"Se i nostri scienziati ci diranno che anche la vaccinazione" anti-covid per i bimbi dai 5 agli 11 anni "è efficace, sicura e utile a contrastare l'ulteriore diffusione del virus, noi seguiremo l'evidenza scientifica come abbiamo sempre fatto". Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, risponde sull'immunizzazione degli under 12, intervenendo all'evento 'FarmacistaPiù' promosso a Roma da Federfarma.

"Come sempre noi aspetteremo il pronunciamento ufficiale di Ema, l'Agenzia europea del farmaco - spiega - Ema ha iniziato la verifica dei dati a disposizione, molto probabilmente si esprimerà nel mese di dicembre e come sempre noi faremo prevalere l'evidenza scientifica". "In queste ore - ricorda Speranza - negli Stati Uniti sta iniziando la vaccinazione anche di quella fascia d'età", così "quando arriveremo a un pronunciamento di Ema probabilmente avremo anche accumulato ulteriori conoscenze che verranno dalle vaccinazioni che iniziano proprio in queste ore negli Usa. È chiaro - ripete il ministro - che come sempre faremo prevalere l'evidenza scientifica".

Il parere di Bassetti

Nel dibattito è intervenuto anche Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta" su Radio Cusano Campus. "Sta accadendo che i Paesi che hanno vaccinato meno si trovano in piena quarta ondata - ha affermato Bassetti -. L'area balcanica ha vaccinato pochissimo, la Germania il 66%, per questo si trovano in questa situazione. Dobbiamo stare attenti anche noi, ma siamo riusciti a fare qualcosa in più rispetto agli altri, serve ancora un piccolo sforzo per arrivare al 90% e con l'approvazione del vaccino per gli under 12 potremo mettere in sicurezza anche i bambini.

"D'altronde - prosegue l'infettivologo - da noi un anno fa era tutto chiuso, ora stiamo facendo una vita praticamente normale e nessuno ha la minima intenzione di arrivare ad alcun tipo di restrizione. Questo è importante dirlo ai detrattori del green pass e delle vaccinazioni. Non possiamo permetterci di avere 7 milioni di persone non vaccinate, dobbiamo trovare il modo di convincerle facendo capire loro che è una scelta di comunità, di fratellanza. Se ci siamo dimenticati da dove siamo partiti un anno e mezzo fa vuol dire che non abbiamo quel senso di popolo e di fratellanza".

"Nel momento in cui vai in ospedale perché sei non vaccinato - continua Bassetti - e occupi un posto letto, stai mettendo in difficoltà il Ssn. La tua singola decisione quindi mette a repentaglio la salute degli altri. Per le attività ludiche: ristoranti, cinema, teatri, stadi, bisognerebbe dare accesso solo ai guariti e ai vaccinati. Questo potrebbe riuscire a farci portare a casa un altro 5% di popolazione vaccinata che ci permette di diventare il Paese che non si ferma più e che va verso la continua e la totale completa rirpresa".

Sulla terza dose. "C'è una grossa adesione sulla terza dose - ha detto Bassetti -. Quello che manca in questo momento sono le prime dosi. Io non mi preoccupo della terza dose, ma di chi non ha fatto le prime. Abbiamo fatto tantissimo, manca davvero poco per raggiungere quella soglia di sicurezza che ci consentirebbe di vivere i prossimi mesi in maniera molto più tranquilla".

Sulla vaccinazione per gli under 12. "Credo fortemente nella vaccinazione dei bambini perché sarebbe la soluzione per mettere in sicurezza le scuole. Mi stupisco di come nel nostro Paese, che è uno dei pochi al mondo ad avere 10 vaccini obbligatori, qualcuno metta in dubbio i vaccini anti covid. Mi devono spiegare perché gli altri vaccini sì e questo no", ha concluso Bassetti a Radio Cusano Campus.

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