Coronavirus: strade e autostrade vuote in Liguria, guardia altissima per Pasqua

Il weekend delle Palme "banco di prova" in vista del fine settimana pasquale. Il timore è che residenti in Lombardia e Piemonte possano decidere di raggiungere le seconde case

Strade e autostrade praticamente deserte in Liguria nella domenica delle Palme: i timori che il clima soleggiato primo weekend di aprile, a la ricorrenza pre-pasquale, potessero spingere le persone a uscire di casa o i residenti di Lombardia e Piemonte a raggiungere le seconde case in Liguria si sono placati dopo un sabato e una domenica mattina in cui gli spostamenti sono apparsi ridotti al minimo.

Le martellanti raccomandazioni di restare a casa ed evitare assembramenti sembrano avere fatto breccia nei liguri e nei genovesi, così come la massiccia presenza di forze dell’ordine a presidiare il territorio. Domenica mattina l’intero noto autostrade ligure appariva praticamente deserto, senza neppure i mezzi pesanti a circolare, e anche in città né la polizia Locale né i carabinieri hanno registrato situazioni critiche. A Genova restano in servizio le pattuglie della Locale incaricate di monitorare le zone già segnalate come critiche per gli assembramenti, e i carabinieri stanno a loro volta presidiando non solo la città, ma anche le Riviere, con risultati, a domenica mattina, soddisfacenti. 

«Domenica mattina non c’erano assembramenti particolare», hanno confermato dal comando della polizia Locale, e anche il sindaco Marco Bucci, che sabato ha come ormai di consueto fatto un giro di ricognizione nei vari quartieri cittadini, si è detto soddisfatto dei risultati.

Il banco di prova sarà, prevedibilmente, Pasqua. La Regione ha già annunciato un tavolo di confronto sulle misure da adottare per rafforzare il controllo del territorio, con i carabinieri che, soprattutto nel Tigullio, aumenteranno esponenzialmente la presenza di uomini sulle strade. 

L’obiettivo primario è evitare l’arrivo di “turisti”, se così si possono chiamare, che in barba alle disposizioni del decreto decideranno di raggiungere la riviera per trascorrere Pasqua e Pasquetta sul mare, o di villeggianti provenienti da Piemonte e Lombardia intenzionati a raggiungere le seconda case per trascorrervi il periodo di isolamento.

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