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Martedì, 17 Maggio 2022
Coronavirus

Anche Spiderman 'prigioniero' del covid e dei ritardi della sanità

Uno dei paradossi della gestione della pandemia sta emergendo in Liguria nelle ultime ore, i 'positivi fantasma' che non riescono a fare il tampone molecolare, anche Mattia Villardita ha denunciato il suo caso

Migliaia di liguri 'prigionieri' del covid. Quello che sta emergendo nelle ultime ore in Liguria è uno dei paradossi della burocrazia e delle norme legate alla gestione della pandemia. Diversi lettori hanno scritto alla nostra redazione segnalando casi in cui, dopo essere risultati positivi al coronavirus attraverso un tampone rapido e aver inviato la segnalazione al proprio medico di base, non sono riusciti a mettersi in contatto con la Asl per il tampone molecolare o hanno ricevuto appuntamenti in date lontane quando, si suppone, saranno già negative.

Dove sta il paradosso? La positività al molecolare è necessaria per risultare positivi e quindi ottenere il certificato di guarigione che dà diritto al green pass rafforzato senza effettuare la terza dose booster avendo già molti anticorpi dopo la malattia. Per ottenerlo bisogna infatti risultare prima positivi e poi negativi, ma il test rapido non basterebbe, inoltre ci sarebbero anche casi di persone che si sono messe in isolamento dopo un contatto con un positivo, alcune con lievi sintomi, che dopo essersi autosegnalate non sono state ricontattate dalla Asl per essere tamponate ed eventualmente registrate come positive, le linee risulterebbero sempre intasate.

Quarantena ridotta per i vaccinati e super green pass esteso, le norme del nuovo decreto

Ha denunciato il suo caso anche Matteo Villardita, lo spiderman savonese noto per la sua attività a favore dei bambini malati negli ospedali della Liguria, si è sfogato con un lungo post su Facebook: "Oggi mi sento abbandonato. È una settimana - ha scritto - che aspetto con pazienza che la burocrazia faccia il suo corso senza successo. Stamattina ho effettuato 200 chiamate al centralino covid dell'Asl senza riuscire ad avere un briciolo di contatto con qualcuno. Dopo essere stato segnalato da infermiere del lavoro e medico di base speravo per lo meno che nel giro di qualche giorno qualcuno si facesse sentire. Così non è stato. Allora ve lo dico io come funziona? Vi prendete il Covid? Sono c***i vostri. Chiusi in casa senza nessun tipo di supporto o qualcuno che ti dica cosa fare e come comportarti. Questo è il momento che stiamo vivendo in molti.   Così non funziona.  Così non va bene, le  regole devono cambiare e le  persone sono stufe. Sembra di vivere un incubo più che una malattia. Oltre i sintomi che attualmente ho che sono mancanza di olfatto e gusti, tosse e qualche dolorino sparso qua e là vi dico che con la nuova variante che chiamerò "Spiderman" se ne aggiungono altri due Sangue marcio che fate venire e giramento di c******i. Vergogna".

Asl 2 ha poi replicato attraverso un nota: "Pur comprendendo l'amarezza del momento spiace constatare quanto scritto proprio da chi ha potuto verificare da vicino l'impegno di tutto il personale sanitario e degli operatori, attivi in prima linea durante tutta la pandemia e anche in questa nuova ondata di contagi. Purtroppo il grande numero di positivi, non solo in Asl2 ma in tutta Italia, può determinare l'allungamento di alcune tempistiche, senza eccezioni. Per questo Asl2 sta compiendo ogni sforzo per contenere i tempi: è stato programmato infatti un drive-through straordinario nella giornata di domani, martedì 4 gennaio, che si aggiunge a quelli consueti del lunedì, mercoledì e venerdì. Si ricorda che al drive si accede solo con appuntamento e negli orari indicati. Mattia Villardita era già programmato per eseguire il tampone molecolare nella giornata di mercoledì 5 gennaio ed è stato avvisato oggi telefonicamente dell'appuntamento".

Chiara di Boccadasse racconta invece la sua storia a Genova Today: "Il 28 dicembre ho accusato alcuni sintomi e ho effettuato un test rapido che avevo in casa, essendo risultata positiva al covid mi sono messa in quarantena. Sono vaccinata con due dosi e ho sempre creduto nell'importanza del vaccino: ho segnalato il mio caso al medico che a sua volta ha aperto la mia posizione alla Asl. L'iter prevede che vengano a casa a fare un molecolare che confermi la malattia per poi seguirne il decorso, ma nessuno mi ha mai chiamato o visto. Ho provato a telefonare diverse volte ma le linee risultano sempre intasate e non si riesce a parlare con nessuno. Un paio di giorni dopo si è positivizzata anche mia figlia di 13 anni, anche lei vaccinata con due dosi. A breve servirà il super green pass per salire anche sul bus e sia io, che avevo anche già prenotato la terza dose, che mia figlia rischiamo di non averlo perché potremmo non risultare tra i positivi non avendo fatto il tampone della Asl ed essere così esentati dal booster. Spero che i protocolli vengano modificati perché sarebbe secondo me assurdo fare la terza dose soprattutto a una ragazzina di 13 anni che ha già preso le due dosi e contratto anche la malattia".

Anche Moreno ha scritto alla nostra redazione segnalando un caso molto simile: "Si tratta di un problema che riguarda tanti liguri - spiega - chi si positivizza e lo riscontra tramite tampone rapido in farmacia, aspetta tempi biblici per il molecolare (che dovrebbe confermare la positività) e nel tempo che arriva la Asl le persone si negativizzano. Risultato? Chi era positivo non risulta sia stato positivo. E la conseguenza è che queste persone rimarranno scoperte con green pass e super green pass, anche se dovrebbero averlo senza fare la terza dose".

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