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Covid ed emergenza sociale, Comune al lavoro per aumentare il servizio mensa

Il sindaco Marco Bucci ha confermato che il problema sociale legato alla crisi da coronavirus è «serio, stiamo cercando di aumentare i posti nelle mense»

Non solo emergenza sanitaria, ma anche sociale. Come durante il primo lockdown si ripropone anche a Genova, con ancora maggiore forza, il grave problema di chi, causa chiusure, ha perso il lavoro ed è in difficili condizioni economiche, tanto da avere difficoltà a fare la spesa.

Nel culmine della prima ondata, il governo aveva in parte supplito al problema distribuendo i buoni pasto da 100 euro che erano stati affidati, per la consegna al Comune, e il sindaco Marco Bucci ha confermato, nel corso del consiglio comunale, che il Comune è al lavoro per ampliare la portata del servizio mensa in tutta la città.

Rispondendo a una serie di domande legate all’emergenza coronavirus presentate in Sala Rossa all’interno di un articolo 55, Bucci ha ammesso che quello sociale «è un problema serio, perché lo sento da tutte le parti: dal terzo settore, dalle comunità che lavorano nel campo. Stiamo portando avanti un progetto per organizzare il servizio mensa in maniera capillare in città, senza fare assembramenti e faremo molti più posti in città», ha spiegato, affrontando poi un’altra questione.  

«Anche i senzatetto sono aumentati notevolmente - ha detto Bucci - Non so quanta correlazione ci sia con la crisi da coronavirus, ma il numero è aumentato, anche dei senzatetto che stanno fuori, e questo è un altro problema che dobbiamo risolvere. Sono consapevole che c’è emergenza e ci stiamo lavorando».

ll sindaco ha quindi affrontato anche la questione dal punto di vista sanitario, confermando che è in programma la costruzione di un ospedale da campo alla Fiera di Genova e l’intenzione di arrivare a 2.000 posti letto covid in Liguria, come detto dal presidente della Regione Giovanni Toti. Ha quindi negato che vi siano stati problemi di mancata assistenza sanitaria ai cittadini che si sono rivolti agli ospedali.

«Non ho visto alcun calo di attenzione, che è sempre massima - ha detto il sindaco - Non sono al corrente di persone che in Liguria non hanno ricevuto un trattamento sanitario, ci sarà stata attesa, ma a nessuno è stato rifiutato il trattamento sanitario».

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