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Covid, la Liguria aspetta la “promozione” in giallo. Toti: «Scorte di vaccini sufficienti per tutti i richiami»

Il presidente della Regione punta a tornare in zona gialla già dalla prossima settimana con un Rt di 0,85. E sul taglio delle dosi da parte di Pfizer e AstraZeneca si dice tranquillo, ammettendo però che la fase 1 subirà un rallentamento

Le scorte di vaccino contro il coronavirus in Liguria sono sufficienti a effettuare tutti i richiami, nonostante un rallentamento della distribuzione da parte di Pfizer: la promessa è del presidente della Regione, Giovanni Toti, che ha confermato sabato che tutte le persone vaccinate il 27 dicembre saranno completamente immunizzate con il richiamo.

«Il commissario all’emergenza Arcuri ha confermato che la prossima settimana ci sarà una riduzione delle consegne dei vaccini, ma questo non comporterà particolari problemi per la Liguria - ha detto Toti - abbiamo una pianificazione che è stata fatta in modo accurato, seguendo le regole e che ci consentirà di effettuare tutti i richiami per chi ha ricevuto la prima dose dal 27 dicembre a oggi, sia tra il personale sanitario sia nelle rsa. Questo però farà slittare la conclusione delle iniezioni sulla fascia scelta per la fase 1 da fine febbraio al 10 di marzo».

L’incognita AstraZeneca, inoltre, rende difficile fare previsioni su quante (e quali) persone verranno vaccinate nelle prossime settimane. Tra il 27 e il 29 gennaio il vaccino di AstraZeneca dovrebbe essere approvato dall’Ema, ma come spiegato anche dal premier Giuseppe Conte promettendo anche azioni legali, «se fosse confermata la riduzione del 60% delle dosi che verranno distribuite nel primo trimestre significherebbe che in Italia verrebbero consegnate 3,4 milioni di dosi anziché 8 milioni». Con conseguenze a cascata su tutte le regioni, costrette a rallentare la campagna vaccinale per assicurarsi di avere abbastanza scorte per effettuare il richiamo.

«Non sappiamo ancora a quale target di popolazione questo vaccino potrà essere destinato, è probabile che Pfizer e Moderna vengano usati per gli over 80, mentre AstraZeneca andrà agli under 65 - ha detto Toti - Il nostro obiettivo è ridurre il tasso di mortalità e quello di ospedalizzazione. Se vaccineremo tutti gli over 75 prima della fine della primavera, ridurremo il tasso di mortalità dell’85%, e quello di ospedalizzazione del 50%, incidendo sui dati del contagio, che sono in continuo miglioramento».

Liguria da zona arancione a zona gialla?

I numeri della pandemia in Liguria sembrano infatti virare verso il giallo: l’Rt della regione è sceso a 0,85, e anche i ricoveri stanno lentamente ma gradualmente scendendo.

«Speriamo che questa sia l’ultima settimana in zona arancione per la Liguria», si è augurato Toti, che nei giorni scorsi ha più volte ribadito come i dati che hanno fatto finire la regione in arancione fossero ormai datati e non corrispondessero alla reale situzione. A quasi un mese dal Natale, insomma, la situazione appare meno complessa rispetto ai timori iniziali, quando si pensava che le aperture natalizie per shopping e visite ai parenti e agli amici potessero incidere pesantemente sulla curva del contagio e sulla situazione negli ospedali.

«La sfida contro il virus è ancora dura. Ma questa settimana, in Italia, abbiamo nuovamente Rt sotto 1 - ha confermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, a livello generale - È un risultato incoraggiante che ci dice che le misure prese durante le vacanze di Natale hanno funzionato. Dobbiamo continuare sulla strada della prudenza per resistere nelle prossime settimane e intensificare ancora la campagna di vaccinazione».

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