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Zona rossa a Pasqua, Bucci: «Tre giorni di controlli. Poi numero chiuso per Boccadasse e Nervi»

Il sindaco di Genova ha stigmatizzato l'episodio relativo alle dodici persone a cena all'interno di una trattoria di via Gramsci e ha parlato dei controlli per il week-end di Pasqua in zona rossa e di numero chiuso per alcune zone di Genova

Il sindaco di Genova Marco Bucci nel corso del punto stampa covid di giovedì sera ha stigmatizzato l'episodio relativo alle dodici persone a cena all'interno di una trattoria di via Gramsci e ha parlato dei controlli per il week-end di Pasqua in zona rossa e di numero chiuso per alcune zone di Genova. 

«La sanzioni di ieri - ha detto il sindaco - sono state 33 e sono un numero inferiore rispetto ad altri giorni, ma il caso del ristorante non va assolutamente bene. Nella nostra città non devono succedere cose del genere. Lo dico perché ci stiamo avvicinando a tre giorni di zona rossa e non dovremmo neppure parlare di possibili assembramenti. Ci sono divieti specifici e ci saranno gli uomini della Polizia Locale e della Protezione Civile a monitorare la situazione e a intervenire dove necessario».

«Per i fine settimana successivi a quello di Pasqua - ha aggiunto Bucci - e per quelli del mese di aprile stiamo studiando invece norme particolari per risolvere il problema degli assembramenti in alcune zone della città che sono state segnalate nel corso delle ultime settimane. Penso a Boccadasse o alla passeggiata di Nervi, ma anche ad altre zone che sono state segnalate come sede di assembramenti intensi. Non anticipo nulla e spiegheremo tutto nei prossimi giorni, ma pensiamo a un sistema a numero chiuso che permetta di andare sul posto evitando però le situazioni che abbiamo visto negli ultimi week-end».

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