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Sospeso lotto del vaccino AstraZeneca, Bassetti: «Dimostrazione che enti preposti a vigilare funzionano»

L'infettivologo genovese: «I vaccini sono complessivamente sicuri, ora occorre fare tutte le indagini per capire se gli effetti collaterali che sono stati riportati siano realmente collegati ai vaccini o delle altre casualità possibili»

L'ok di Ema (Agenzia Europea del Farmaco) al vaccino Johnson and Johnson's e il ritiro di un lotto dell'AstraZeneca sono le due notizie più calde di giornata sul fronte coronavirus ed è arrivato anche il commento di Matteo Bassetti direttore della clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova. 

«I vaccini sono complessivamente sicuri - ha sottolineato il professore - , il ritiro di alcuni lotti di quello di AstraZeneca in Danimarca e ora anche in Italia dimostra che gli enti preposti a vigilare sono pronti ad intervenire per tutelare la salute dei cittadini.  Ora occorre fare tutte le indagini per capire se gli effetti collaterali che sono stati riportati siano realmente collegati ai vaccini o delle altre casualità possibili.  Nel giudizio su tutti i farmaci, compresi i vaccini, occorre sempre mettere sulla bilancia rischi e benefici di ognuno. Nel mondo sono stati somministrati milioni di vaccini di tutte le aziende e gli effetti collaterali sono assolutamente minimi e di gran lunga inferiori rispetto ai benefici».

Bassetti ha poi aggiunto all'agenzia di stampa Adnkronos: «Il vaccino AstraZeneca è un po' sfortunato, ma è un ottimo vaccino che sta dando risultati efficaci. Mi auguro che quanto accaduto con alcuni lotti non spiga gli scettici a rifiutarlo perché non sarebbe giusto. La decisione dell'Aifa dimostra che in Italia c'è un ente regolatorio che agisce proprio dalla parte dell'utente, in questo caso chi sta facendo le vaccinazioni, garantendo la sicurezza. Anche se ancora non c'è correlazione tra il vaccino AstraZeneca e gli eventi avversi. Quanto accaduto dovrebbe convincere gli scettici a credere nelle istituzioni che sono sempre dalla parte dei cittadini. Spero quindi che non si crei pregiudizio su vaccino - conclude - possono esserci dei lotti che creano problemi come è accaduto in passato, soprattutto su numeri così grandi».

L'infettivologo ha poi salutato con favore l'approvazione da parte dell'Ema del vaccino "«Johnson and Johnson's, quello per intenderci che è stato già approvato per un'unica somministrazione. Ora il panorama delle possibilità è ancora più ampio e mi auguro che Aifa lo approvi nelle prossime ore». 

Facendo un passo indietro ricostruiamo la vicenda relativa al ritiro in Italia di un lotto del vaccino AstraZeneca, non lo stesso che ha causato la sospensione avvenuta nei giorni scorsi in alcuni Paesi europei. «A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi - ha scritto l'Aifa in una nota - , in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19, abbiamo deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale riservandoci di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’Ema, agenzia del farmaco europea. Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi.  Stiamo effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità e comunicheremo tempestivamente qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile». 

Secondo quanto apprende l'Agi, sarebbero stati tre casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca, registrati in Sicilia, a indurre l'Aifa a imporre lo stop cautelativo per il lotto in questione. Il lotto è  però diverso da quello distribuito in 17 Paesi europei e bloccato da cinque, ultima oggi la Danimarca (dopo Austria, Lituania, Estonia e Lussemburgo), anche in questi casi per eventi avversi di tipo trombotico. In via precauzionale, riferisce l'agenzia di stampa Adnkronos, anche la Norvegia ha deciso di sospendere la somministrazione del vaccino anti Covid-19 prodotto da AstraZeneca. «Si tratta di una decisione cautelativa. Aspettiamo informazioni per vedere se c'è un legame tra il vaccino e questo caso di trombosi», ha riferito in una conferenza stampa Geir Bukholm, direttore della per la prevenzione e il controllo delle infezioni dell'Istituto norvegese di sanità pubblica.

Nel tardo pomeriggio di giovedì 11 marzo è intervenuta anche Ema, Agenzia europea del farmaco: «I benefici del vaccino attualmente superano ancora i rischi, il comitato di valutazione rischi Prac dell'Ema sta indagando su questi casi», Ema ha poi commentato la decisione della Danimarca di sospendere la campagna di immunizzazione con il vaccino AstraZeneca. «Una decisione "precauzionale - ha puntualizzato l'Ema - mentre è in corso un'indagine completa sulle segnalazioni di coaguli di sangue nelle persone che hanno ricevuto il vaccino, incluso un caso in Danimarca in cui una persona è morta».

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