Animali domestici: via libera a spostamenti, adozioni e pet therapy anche fuori regione

Il Ministero della Salute chiarisce con una nota la possibilità di muoversi anche tra regioni per il benessere dell’animale o per ragioni mediche

Anche gli animali da compagnia finiscono, indirettamente, nelle maglie dell’emergenza coronavirus quando si tratta di spostamenti. Nei giorni in cui si può tornare a circolare liberamente tra regioni, infatti, c’è chi ha necessità di spostarsi in un’altra regione per necessità legate al proprio animale da compagnia o al futuro animale da compagnia, e non sa come comportarsi alla luce del fato che gli spostamenti extra-regionali saranno consentiti solo dal 3 giugno.

Sull’argomento è intervenuto il Ministero della Salute con una nota dello scorso 15 maggio, un chiarimento che consente gli spostamenti anche fuori regione in caso di attività consentite dal dpcm del 26 aprile 2020, a patto di rispettare le norme di distanziamento sociale. Nello specifico, il Il Ministero ha ribadito la possibilità di procedere con la vendita al dettaglio di piccoli animali domestici, consentendo quindi i movimenti connessi a questo tipo di commercio, e riapre alle adozioni degli animali ospitati in canili, in rifugi e negli allevamenti amatoriali. Nel caso in cui l’animale sia destinato ad una adozione in altra regione o stato membro dell’UE, dovranno essere utilizzati trasportatori autorizzati.

Con riferimento al trasporto degli animali, sono autorizzati tutti quelli connessi alle attività permesse dal dpcm del 26 aprile 2020, e tutti quelli motivati dalla necessità di tutelare la salute e il benessere animale: “Rientrano tra le movimentazioni ammesse anche a livello extra-regionale - prosegue la nota - quelle idonee a permettere il corretto svolgimento delle attività di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti”.

Per quanto riguarda le attività ludico sportive, infatti, è consentita la movimentazione di equini, consentendo ai proprietari e agli affidatari l’accesso a circoli sportivi e maneggi. Analogamente, potranno svolgersi anche le attività ludico sportive che coinvolgono i cani.

La legittimità di tutte le movimentazioni previste, sia di animali rimasti bloccati nei due mesi di lockdown sia di quelle che si renderanno necessarie, è però subordinata a due condizioni: che sia riconducibile ad attività che il Dpcm 26 aprile 2020 non ha sospeso, e che sia motivata dalla necessità di tutelare la salute e il benessere animale.

Sono inoltre consentite le terapie assistite con gli animali, che restano però vietate ai soggetti sottoposti a provvedimenti sanitari per covid-19 e nei casi in cui si utilizzino animali provenienti da nuclei dove sono stati ravvisati casi sospetti o confermati di covid-19.

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