Concerto per il nuovo ponte, botta e risposta via social tra Bizzarri e Toti

L’attore e comico, presidente della Fondazione Palazzo Ducale, si era espresso su Facebook chiedendo discrezione. Il presidente della Regione ha risposto a distanza di qualche giorno

Botta e risposta via social tra Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, Luca Bizzarri, attore, comico e presidente della Fondazione Palazzo Ducale. Oggetto del dibattito, il concerto per il nuovo ponte, organizzato dai costruttori per il 27 luglio e trasmesso su Rai 3.

Per Bizzarri, concorde con il punto di vista dei familiari delle 43 vittime del crollo del Morandi, nessun concerto e nessuna cerimonia dovrebbero essere organizzati per l’inaugurazione, punto di vista ribadito anche su Facebook: «Non sono d’accordo, ci sono momenti in cui dovrebbe prevalere il silenzio», aveva scritto. E a distanza di qualche giorno è arrivata l’indiretta replica di Toti: «Ho seguito con attenzione il dibattito sulla possibilità di celebrare la fine della costruzione del ponte di Genova con un concerto. Non voglio entrare nel merito perché al momento abbiamo altre priorità, ma visto che mi è stato chiesto penso che in quei giorni l’unica cosa importante e doverosa verso la nostra città sarà prima di tutto ricordare le vittime, stringerci ancora intorno alle loro famiglie rispettando il loro dolore, ringraziare chi ha lavorato senza sosta, celebrare le capacità che stanno facendo ritrovare consapevolezza di sé a una intera nazione». 

Poi l’affondo diretto proprio a Bizzarri: «Proprio oggi mi sono capitate tra le mani le immagini di alcune manifestazioni passate, legate al ricordo della tragedia di ponte Morandi e alla celebrazione di Genova, come il concerto che Msc ha regalato alla città, con tanto di diretta su Rai1 seguita da milioni di telespettatori. E riguardando le foto dei presentatori, ritrovo chi in queste ore sta criticando l'ipotesi di un nuovo concerto. E su una cosa mi trovo pienamente d’accordo con lui: in certe situazioni il silenzio dovrebbe prevalere su tutto». 

Il riferimento è proprio alla partecipazione di Bizzarri all’evento del 14 giugno 2019, un riferimento che non è sfuggito al diretto interessato, che ha deciso di rispondere direttamente al post: «Caro Presidente, lo show di Rai Uno era funzionale a una raccolta di fondi in un momento di difficoltà e urgenza, un momento in cui tutta la città si stringeva in un abbraccio, credo lo possa ricordare bene perché eri presente anche tu. Qui si tratta di annunciare l’apertura di un ponte che non doveva crollare, che ha lasciato 43 famiglie distrutte e che chiedono quel rispetto discreto che a Genova conosciamo bene. Il fatto che ci sia un meraviglioso nuovo ponte che, anche grazie al tuo lavoro, è stato costruito bene e in poco tempo ci può solo consolare».

«“Consolare”, che meravigliosa parola - conclude Bizzarri - E io credo che il silenzio possa essere consolatorio, solo per questo motivo mi permetto e mi sono permesso di esprimere un pensiero, non ho altro che quello, non ho elezioni da affrontare, sono un cittadino e ho detto la mia. Il tuo invito al silenzio non mi pare affatto “consolatorio”, ma paternalistico e minaccioso, spero di aver inteso male».

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