Mercoledì, 22 Settembre 2021
Attualità

Emergenza cinghiali, gli agricoltori: "Situazione fuori controllo, sono quasi 40mila"

Aldo Alberto, presidente Cia Liguria: "Numeri insostenibili per l’agricoltura e per le aree interne"

Emergenza cinghiali in Liguria. A lanciare, ancora una volta, l'allarme, è la sezione ligure della Confederazione Italiana Agricoltori, che ha presentato alcuni dati relativi agli ungulati: "Nell’ultima annata a fronte di 26mila cinghiali abbattibili si è raggiunta a fatica l’obiettivo del 50%. Con una popolazione stimata superiore ai 30mila capi, tenendo conto della capacità riproduttiva della specie, significa che la popolazione degli ungulati in Liguria sarà sicuramente più vicina ai 40 mila esemplari".

"Numeri insostenibili per l’agricoltura e per le aree interne - commenta Aldo Alberto, presidente di Cia Liguria -.  Non si parla ormai di rinaturalizzazione, ma di allevamento monospecie. Quando mai in Liguria abbiamo avuto una presenza di selvatici così intensa? A questi aggiungiamo daini e caprioli e il quadro è completo. La situazione è ormai fuori controllo, abbiamo avanzato proposte concrete legate alla riduzione dei capi presenti ed al loro contenimento, ma assistiamo a resistenze che partendo da presupposti diversi, si sostengono: in questo cacciatori e ambientalisti riescono a fare, inconsciamente, fronte unico".   

"Il tema continua ad essere affrontato  senza alcuna priorità valoriale, continuando in un minestrone di opinioni che mettono tutto sullo stesso piano, lavoro e divertimento, presunta biodiversità e rinaturalizzazione a fronte di una vera e propria colonizzazione dei territori - prosegue il presidente di Cia Liguria -.  Non possiamo continuare in questo modo. Abbiamo provato e riprovato a sensibilizzare la politica ed i decisori, abbiamo avuto il sostegno di decine di sindaci, abbiamo tentato un colloquio costruttivo con i cacciatori, ma i risultati sono parole vuote o peggio vere e proprie prese in giro, con il chiaro intento di “tirare a campare” senza dare soluzioni adeguate al problema. Evitando di inimicarsi qualsiasi categoria, ad esclusione dell’ agricoltura, che non pare essere degna di adeguata attenzione. A breve presenteremo una serie di nuove proposte specifiche. Questa annata deve segnare un cambio di passo, ne va della sopravvivenza di un intero settore e del nostro territorio".

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