Coronavirus, Bassetti: «In ospedale situazione difficile, gestita con troppo disordine»

L’infettivologo genovese commenta quanto sta accadendo negli ospedali cittadini con la seconda ondata di coronavirus

«Situazione difficile ma gestita con troppo disordine»: Matteo Bassetti, infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino, commenta così la situazione negli ospedali genovesi, dove ormai da due settimane si fa i conti con un massiccio afflusso di pazienti e una ricerca disperata di personale e posti letto per la bassa e la media intensità di cura. 

«Ci vuole una regia unica con decisioni condivise. Sangue freddo e interventi rapidi ed efficaci. Meno annunci e più operatività», dice Bassetti, chiedendo « misure precise che non lascino libera interpretazione alle Regioni». L’argomento diventa ancora più d’attualità dopo che il sistema sanitario ligure è entrato in “fase 4”, attivando gli ospedali covid di Sestri e Voltri e aumentando i posti letto dedicati (quando possibile), e dopo che la Liguria ha registrato un Rt - il tasso di contagiosità del virus - di 1,54.

Bassetti nei giorni scorsi è tornato a parlare della necessità «di convivere con il virus. Avevamo già detto 2-3 settimane fa che la situazione in alcune città e regioni stava diventando difficile e andavano poste limitazioni a livello di città o anche di quartiere per limitare i contatti  - ha spiegato ad Andkronos Salute - Questa era la strada. In momenti di emergenza come questi serve sangue freddo, e non vedo questo atteggiamento».

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