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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Attualità Sestri Levante

A12, chiuso viadotto dopo ispezione del Mit: stop ai mezzi pesanti nel tratto tra Lavagna e Sestri Levante

La chiusura è stata stabilita dopo le verifiche che il Ministero ha portato avanti nella notte. Convocata riunione in prefettura con sindaci e Regione

Stop al transito dei mezzi pesanti in A12 nel tratto compreso tra Sestri Levante e Lavagna in via precauzionale dopo le verifiche condotto dal Ministero dei Trasporti sul viadotto Valle Ragone, già oggetto di interventi a inizio anno.

La chiusura non era prevista, ed è scattata dopo la segnalazione dei Ministero. A partire dalle 14 di martedì, dunque, il transito dei mezzi pesanti superiori alle 3,5 tonnellate sul tratto è stato bloccato “sino ad approfondimenti” in entrambe le direzioni, come confermato anche dall’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone.

Preoccupazione è stata espressa dai sindaci di Lavagna e di Sestri Levante, Gian Alberto Mangiante e Valentina Ghio: «I sindaci hanno immediatamente scritto ad Autostrade per l’Italia, Mit e Regione Liguria per conoscere le ragioni del divieto di circolazione per i mezzi pensati e la durata dello stesso, chiedendo di minimizzarlo il più possibile, anche in considerazione del disagio che ne deriverà per la viabilità ordinaria», ha fatto sapere Ghio.

«Abbiamo segnalato numerose volte ad Autostrade per l’Italia la necessità di controllo dell’area relativa al viadotto di Valle Ragone - continua la sindaca - Alla nostra ultima comunicazione, datata febbraio 2021, Autostrade rispondeva ribadendo l’effettuazione delle verifiche trimestrali di ordinanza. Mi chiedo come sia possibile che oggi, dopo le numerose segnalazioni, si renda necessaria questa misura così impattante, peraltro evidenziata solo a seguito dell’ispezione del Mit, dopo che non sono state prese in considerazione le nostre segnalazioni precedenti».

«Chiediamo ad Autostrade e agli altri enti competenti di fornire una risposta immediata alle nostre domande anche per essere in grado di gestire il riversarsi del traffico pesante sulla viabilità ordinaria», concludono i sindaci, che sono stati convocati alle 14.30 in prefettura per partecipare a una riunione per la gestione della situazione.

«Piangiamo tutti i giorni i 43 morti del Morandi e non so se, a quasi tre anni da quella tragedia, sia più grave che il Mit stia ancora facendo ispezioni, che pensavamo fossero abbondantemente terminate, o che il risultato di queste ispezioni siano sempre situazioni che non ci danno totale sicurezza - ha aggiunto Giampedrone all'agenzia Dire - Su questo viadotto erano già state fatte segnalazioni dai sindaci del territorio, che ora dovranno subire anche le ripercussioni del traffico dei tir sulla viabilità ordinaria. Paghiamo un altro danno di immagine enorme. Stiamo parlando di programmazione di disallestimento dei cantieri per l'estate, ma non è assolutamente compatibile con ispezioni ancora in corso e nuovi rischi per la sicurezza. Di certo, se siamo ancora alla fase delle ispezioni, non posso programmare nessuna dismissione di cantieri perché la sicurezza è la priorità assoluta. Naturalmente, tutte queste informazioni alla Regione arrivano all'ultimo, addirittura dopo i sindaci: cosi' e' difficile lavorare e interloquire con tutti i soggetti in campo».

In autostrada, intanto, alle 14.15 è comparso un avviso in cui si confermava che al km 48,7 in entrambe le direzioni è scattata la chiusura, e i mezzi pesanti che stavano già circolando sono stati bloccati, con conseguenti code.

Autostrade replica: «Viadotto stabile»

Autostrade ha diffuso una nota martedì pomeriggio in cui spiega le ragioni della chiusura verifiche tecniche condotte sul viadotto, confermando la stabilità del viadotto e imputando alla normativa attuale - che non vigeva ai tempi della costruzione del ponte - i motivi alla base del parere negativo del Mit.

«Le verifiche tecniche condotte sul viadotto, in linea con le linee guida del Consiglio Superiore dei lavori pubblici emanate ad aprile 2020, esaminate in occasione del sopralluogo, hanno confermato la piena stabilità dell’infrastruttura, già registrata dai controlli effettuati da società esterne specializzate di ingegneria - si legge nella nota - mentre è stata condivisa una carenza intrinseca del Valle Ragone rispetto ad alcune azioni previste dalla normativa attuale per la progettazione dei ponti di nuova costruzione che sono molto amplificate rispetto alle norme precedenti».

«In attesa dell’avvio dei lavori di adeguamento dell’opera, dei quali la Direzione di Tronco di Genova ha già avviato la progettazione, è stata adottata, in accordo con il Ministero la misura di limitazione al solo traffico pesante - prosegue Aspi - Parallelamente, è stato individuato nel Politecnico di Torino, l’Istituto Universitario cui affidare la validazione di possibili innalzamenti del carico pesante transitabile, in merito alle soglie di carico massimo, da sottoporre e confermare con il MIMS nelle prossime ore. Il viadotto Valle Ragone, resta pienamente fruibile al transito dei veicoli leggeri»

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