"A ride in Wonderland", Armenia e Debaser/Lotti raccontano la storia di Alice

"Non posso spiegare me stessa, temo, signore" disse Alice, "perchè non sono me stessa, come vedi" è la performance di Armenia che prenderà vita al Museo Luzzati il 17 settembre. 

Lewis Carroll era un timido uomo balbuziente che con gli adulti si sentiva a disagio. Il suo primo libro fu "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" a cui fece seguito "Attraverso lo Specchio e Quel che Alice Vi Trovò".

Da quest'ultimo il regista John Henderson nel 1998 ha tratto un'opera indirizzata agli adulti.

Nel suo film (di cui alcuni visual del concerto di Armenia includono le sequenze) Alice è adolescente e tutti i personaggi sono umanizzati. I costumi e il trucco rispecchiano pienamente lo stile degli anni '90.

È l'ultima avventura di una bambina ormai adolescente, che non può sfuggire alla crescita. Deve così abbandonare i giochi, la disobbedienza, la fantasia, per dedicarsi alla vita da moglie e da tutrice della casa.

Anche Carroll deve arrendersi al tempo, riconoscere la sua età avanzata e dare l'ultimo, commovente saluto a quella bambina che lo ha portato per un po' fuori dagli schemi sociali e dalla logica umana.
Pare infatti che il Cavaliere Bianco che Alice incontra sia proprio l'autore, maldestro, pieno di arnesi che ha inventato, vecchio sul suo cavallo che lentamente si allontana all'orizzonte.

Il live set elettronico sarà arricchito inoltre nel finale dalla presenza in video della compagnia di danza contemporanea Kseij Dance, con la coreografia di Alekseij Canepa per "Balance" che chiuderà l'esecuzione live di Armenia, con le sue musiche elettroniche originali, tratte in gran parte dall'album in uscita "We Are Still Machines".

Con Armenia, anche "Nello specchio", proiezione visual di Guido Lotti con sonorizzazione di DEBASER

Specchio d'acqua, specchio dell'anima, specchio magico che invita Alice in un "non luogo".
Lo specchio mostra altri sé stessi da riconoscere o da disconoscere e apre un varco in una dimensione parallela, verso altre realtà che oltrepassano la ragione,
verso l'irrazionale, verso l'inafferrabile.

"A Ride in Wonderland" è la rassegna di musica elettronica e visual per "Alice nel Paese delle meraviglie"
a cura di Duplex Ride.

Come Alice inseguendo il Coniglio in un’imprevedibile percorso, Duplex Ride proporrà esibizioni live spesso votate all’improvvisazione, con sintetizzatori e altri strumenti inusuali.
Come disse la Duchessa: "badate al senso delle cose che i suoni baderanno a se stessi". Sarete tutti invitati per l'ora del the, per rimpicciolirsi in una stanza da gioco oppure ingrandirsi oltre misura s'uno schermo.

Duplex Ride è un’associazione culturale interessata ad ogni forma d'arte, che propone principalmente eventi di musica elettronica e videoproiezione.
Duplex Ride è un'idea in movimento, è arte collettiva, è ricerca elettronica, è sperimentazione in tutte le sue forme, dalla pittura, alla fotografia, alla scrittura.

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