Emanazione delle leggi razziali: "Passato e presente tra arte e memoria"

Giovedì 27 settembre, presso la sede dell’Istituto, alle ore 11.00, si terrà la prima iniziativa organizzata dall’ILSREC “Raimondo Ricci” nell'ambito di un progetto scientifico, culturale e didattico di più ampio respiro al fine di ricordare l’ottantesimo anniversario dell’emanazione delle leggi razziali.

Gilberto Salmoni, presidente della sezione genovese dell’Aned, donerà all’Istituto la valigia della sorella Dora, deportata e assassinata nel campo di Auschwitz-Birkenau con i genitori nel 1944 e il pittore Edoardo Pietro Mambilla regalerà simbolicamente il dipinto "Christo si è fermato a Iseo" (2016).

All’incontro interveranno Gilberto Salmoni, Edoardo Pietro Mambilla, l’assessore del Comune di Genova Arianna Viscogliosi e il presidente ILSREC “Raimondo Ricci” Giacomo Ronzitti.

"La valigia di Dora Salmoni" racconta una storia lunga settantré anni. Durante il periodo dell’arresto nel carcere di Como, nella primavera del 1944, la donna, che aveva coronato il suo sogno d’amore sposandosi con Romolo Porcù ed era in attesa di un figlio, con la consapevolezza di andare a finire nei lager e alla morte (aveva studiato la lingua tedesca in una scuola austriaca a Gmunden e compreso le scritte “Juden unerwűnscht” – ebrei indesiderati – sulle panchine dei giardini pubblici) donò alla compagna di cella, la diciassettenne Lina Conclini, la valigia con i suoi effetti personali e il corredo, poiché – disse – non le sarebbero più serviti. Sarebbe stata uccisa, come molte donne in gravidanza, con i genitori Gino e Vittorina all’arrivo al campo di Auschwitz-Birkenau il 6 agosto 1944. Nel giugno 2017, a Bormio, Gilberto Salmoni, attraverso la mediazione di Alberto Zappa (Nino), della casa editrice Frilli e la volontà ostinata di Lina, ha potuto riappropriarsi della valigia della sorella, custodita con rispetto in un baule ed evocatrice di ricordi intimi e dolorosi.

"Christo si è fermato a Iseo": il pittore Edoardo Pietro Mambilla ha progettato e realizzato l'opera Christo si è fermato a Iseo, ispirandosi all’installazione The Floating Piers (2016) dell’artista bulgaro Christo Vladimirov Yavachev, una passerella-ponte galleggiante sul lago d'Iseo che ha richiamato un grande pubblico, restituendo l'illusione di “camminare sull'acqua”. Edoardo Pietro Mambilla ha dipinto una tela che, partendo dalle immagini dei visitatori, mira ad evocare un'altra umanità, ultima e dolente, in fuga da guerre e miseria che ricerca una speranza di vita in un’Europa sempre più attraversata da inquietanti fenomeni di xenofobia e razzismo.

La valigia di Dora Salmoni e il quadro di Edoardo Pietro Mambilla saranno conservati dall'Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea “Raimondo Ricci”.

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