Economia

Ex Ilva, accordo ArcelorMittal-Invitalia: torna l'acciaio di Stato

ArcelorMittal ha annunciato di aver firmato un accordo vincolante con una società controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze

Nella gestione delle acciaierie ex Ilva torna lo Stato, ArcelorMittal ha annunciato di aver firmato ieri, giovedì 10 dicembre 2020, un accordo vincolante con Invitalia, una società controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, formando così una partnership pubblico-privata.  L’accordo di Investimento comporterà la ricapitalizzazione di AM InvestCo, la società controllata da ArcelorMittal che ha sottoscritto il contratto di affitto con obbligo di acquisto dei rami d’azienda Ilva.

Previsti un corposoinvestimento pubblico con l'obiettivo di garantire la piena occupazione dell'impianto e di ridurre l'inquinamento per la produzione di acciaio. Il primo aumento di capitale di 400 milioni di Euro sarà effettuato entro il 31 gennaio 2021 (subordinatamente all’autorizzazione antitrust dell’Unione Europea) e darà alla società controllata dallo Stato Invitalia il controllo congiunto su AM InvestCo con il  50% dei diritti di voto della società.. 

Il secondo aumento di capitale (entro maggio 2022), fino a  680 milioni di Euro sarà dovuto al closing dell’acquisto da parte di AM InvestCo dei rami d’azienda Ilva, che è soggetto al soddisfacimento di varie condizioni sospensive: la modifica del piano ambientale esistente per tenere conto delle modifiche del nuovo piano industriale; la revoca di tutti i sequestri penali riguardanti lo stabilimento di Taranto e l’assenza di misure restrittive, nell’ambito dei procedimento penali in cui Ilva è imputata, nei confronti di AM InvestCo. A quel punto, la partecipazione di Invitalia in AM InvestCo raggiungerà il 60%. Inoltre, ArcelorMittal investirà fino a 70 milioni di Euro, nella misura necessaria a mantenere una partecipazione del 40% e il controllo congiunto della società.

Il piano industriale aggiornato concordato tra AM InvestCo e Invitalia prevede investimenti in tecnologie per la produzione di acciaio a basso utilizzo di carbonio, tra cui la costruzione di un forno ad arco elettrico di 2,5 milioni di tonnellate. Il piano industriale, che mira a raggiungere 8 milioni di tonnellate di produzione nel 2025, contempla una serie di misure di sostegno pubblico, tra cui il finanziamento all’occupazione finanziato dal governo.

La governance di AM InvestCo si baserebbe sul principio del controllo congiunto a partire dal primo investimento di Invitalia.

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