Giovedì, 5 Agosto 2021
Economia

Edilizia, Filca Cisl: «Nel 2020 in Liguria 'scomparse' 220 imprese»

In Liguria ci sono molti grossi cantieri, che dovrebbero partire con finanziamenti pubblici. Per il segretario generale Andrea Tafaria questo può rappresentare un'occasione per il rilancio della categoria

Il settore delle costruzioni è stato colpito in modo duro nel 2020. Ma la strada per cercare di uscirne c'è. È quello che, in sintesi, spiega in una nota Andrea Tafaria, segretario generale della Filca Cisl Liguria.

«I dati di Unioncamere relativi a tutto l'anno 2020 fanno segnare la 'scomparsa' tra scioglimenti e liquidazioni di 220 imprese di costruzioni in Liguria - spiega Tafaria -. È un aspetto che deve sicuramente far riflettere, senza dubbio anche il settore dell’edilizia ha subito i contraccolpi della pandemia ma auspichiamo che il 2021 significhi davvero la ripartenza».

«Gli edili liguri - prosegue il segretario della Filca - possono dare un contributo importante anche negli interventi al dissesto idrogeologico e nel progetto di riqualificazione urbana che riguarda molti comuni della nostra regione. Inoltre a Genova la Diga Foranea può rappresentare un'occasione: abbiamo calcolato che darebbe lavoro almeno a 1000 edili per ogni anno di lavori».

«C'è la necessità davvero di aiutare a rilanciare il nostro comparto. In ogni angolo della Liguria ci sono opportunità: dal porto di Rapallo, al'Aurelia a La Spezia e l'Ospedale Felettino fino al raddoppio ferroviario del Ponente, i lavori al porto di Sanremo e senza dimenticare la Gronda. E lavoriamo affinché le professionalità e competenze degli edili della Liguria siano valorizzate con nuove opportunità di lavoro», conclude Tafaria.

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