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Sciopero Piaggio Aero: città unita al fianco dei lavoratori

Questa mattina circa 500 lavoratori dello stabilimento di Sestri Ponente hanno dato vita ad un corteo che si è concluso in piazza Baracca. Attestati di solidarietà da parte dei lavoratori degli altri settori, dagli abitanti quartiere e dalle istituzioni

In mattinata circa 500 lavoratori dello stabilimento Piaggio Aero di Sestri Ponente hanno dato vita ad un corteo che ha avuto il suo punto di arrivo nella vicina piazza Baracca. Alla base dello sciopero c'è la volontà da parte dei lavoratori di conoscere di più per quanto riguarda il loro futuro alla luce del piano industriale che prevederebbe 165 esuberi, molti dei quali riguardanti proprio lo stabilimento di Sestri Ponente, e di circa un centinaio di esternalizzazioni. 

Al coro "Piaggio non si tocca" i lavoratori, affiancati dai colleghi delle altre aziende metalmeccaniche genovesi e di altri settori, come i tassisti, hanno voluto dire "no" alla chiusura della produzione nello stabilimento sestrese, che verrebbe utilizzato solo per la manutenzione, al trasferimento verso il nuovo stabilimento di Albenga oltre all'ingresso di nuove realtà che lavorerebbero per Piaggio. L'azienda ha fatto sapere che gli esuberi dovrebbero essere su base volontaria e che ci sarà ricorso alla cassa integrazione straordinario. 

Presenti anche le istituzioni, dal presidente della Regione Claudio Burlando, al sindaco Marco Doria oltre a numerosi consiglieri e assessori. Il primo cittadino ha preso la parola presso il palco sito in piazza Baracca. «È in gioco un pezzo del futuro della nostra città. Ciascuno deve fare la sua parte, i lavoratori, persone di grande qualità umana e professionale, le istituzioni e una proprietà lontana che deve capire il valore di questo stabilimento per il territorio genovese, in grado di garantire prospettive che altrove non sarebbe possibile trovare». 

Fanno eco alle parole di Doria quelle del presidente Burlando. «Oggi mi è tornata in mente la manifestazione di Fincantieri che si svolse qualche anno fa in un momento difficilissimo. Tutti pensavano che fosse una battaglia persa invece il cantiere è aperto e presto si inizierà a lavorare su una nuova nave. Speriamo che questo sia di buon auspicio per Piaggio, i presupposti ci sono come è emerso dai segnali in sede governativa. L'azienda non ha solo parlato di cassa integrazione ma ha dichiarato di voler ritirare gli esuberi». Infine Burlando ha invitato i lavoratori degli stabilimenti di Sestri e di Finale a cooperare e rimanere uniti. 

Brutta avventura per Francesco Bruzzone, il capogruppo della Lega Nord del Consiglio Regionale è caduto durante il corteo. Trasportato in ambulanza al pronto soccorso ha riportato ferite al volto, un labbro spaccato e la frattura di una spalla. 

Il quartiere, da sempre molto sensibile al tema legato alle sue aziende, ha manifestato la propria solidarietà attraverso i commercianti che hanno esposto cartelli con su scritto "Piaggio Aero non si tocca" e "Lo stabilimento non deve chiudere" oltre ad aver abbassato le saracinesche. Anche molti passanti hanno incitato i lavoratori a non mollare. Sestri non vuole perdere un pezzo della propria storia industriale. 

La protesta non si è fermata in piazza Baracca. Le magliette con la scritta "Piaggio Aero Sestri Ponente non si tocca" sono arrivate anche in consiglio comunale, a Genova, indossate da tutti i gruppi di maggioranza e opposizione. Un modo visivo per dimostrare solidarietà nei confronti di un'azienda importante per la città di Genova. 

Per domani è in previsione un incontro tra aziende e sindacati presso l'Unione Industriali di Savona. 

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