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Nuova location per i reperti del ponte Morandi: saranno trasferiti a Manesseno

Dovevano andare a Trasta ma il proprietario del capannone ha invece deciso di mettere in vendita la struttura. Le spese per il trasloco, l'affitto e il guardianaggio saranno a carico di Aspi

Nuova collocazione per i resti del ponte Morandi. Al termine della prima "vera" udienza del processo sul crollo del viadotto, il pubblico ministero Massimo Terrile ha chiesto al tribunale l'autorizzazione al trasloco dei reperti del ponte che si trovano sotto sequestro, nel nuovo capannone individuato a Manesseno, una frazione di Sant'Olcese.

Il capannone già autorizzato a Trasta non è risultato disponibile dopo che il proprietario, che aveva accordato un affitto con Aspi - cui spettano tutte le spese del trasferimento e del guardianaggio - ha invece deciso di mettere in vendita la struttura. 

Lo scorso luglio erano iniziate le prime operazioni con lo spostamento del primo reperto del Morandi dall'ex area Amiu al capannone di via Perlasca in attesa del trasferimento definitivo previsto, appunto, nel mese di settembre. Il blocco, numero 142, pesa circa 35 - 40 tonnellate. Il piccolo trasloco dei primi reperti era stato autorizzato dal giudice per le indagini preliminari ed è solo un primo passo verso l'intervento più massiccio che coinvolgerà gli altri reperti custoditi all'interno del capannone. L'intervento in questo caso durerà alcuni mesi: i reperti saranno spostati a Manesseno.

L'intervento si rende necessario per la realizzazione del Memoriale della tragedia.

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