Concessioni autostradali, Conte: «Decisione sulla revoca entro pochi giorni»

A Venezia per la prova di sollevamento del Mose, il presidente del consiglio dei Ministri conferma la presenza nel capoluogo ligure per l'inaugurazione del nuovo ponte. E sulla procedura di revoca delle concessioni: «Arriverà a conclusione nei prossimi giorni»

Ancora non è certo se ci sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma di certo all’inaugurazione del nuovo ponte di Genova ci sarà il premier Giuseppe Conte.

A confermarlo è lo stesso Conte, che a Venezia per la prova di sollevamento del Mose, parlando del ponte Morandi e del nuovo viadotto, ha confermato che «saremo a Genova, e lì sarà un'inaugurazione», tornando poi sulla questione concessioni autostradali.

Dopo la conferma che il nuovo ponte verrà temporaneamente affidato ad Autostrade, Conte ha confermato che a oggi la proposta avanzata dal concessionario per mantenere, appunto, la concessione, non ha convinto il governo, e che nel giro di pochi giorni la procedura di revoca avviata verrà conclusa. Con una revoca, appunto, nel caso in cui non arrivi una proposta adeguata, che tra i punti focali ha una riduzione del pedaggio dal 3 al 5% e maggiori investimenti nelle manutenzioni.

«Abbiamo completato il ponte di Genova in tempi talmente rapidi che non abbiamo ultimato nemmeno la procedura di revoca, che terminerà nei prossimi giorni», ha detto il premier.

«A giorni si completerà la procedura di revoca che è in corso, è noto, visto che ci deve essere trasparenza anche su procedimenti molto delicati come questo - ha ribadito ai giornalisti a Venezia - Giovedì c’è stato un incontro in cui i tecnici del governo hanno rappresentato ad Aspi, e confermato, le ragioni per cui le loro proposte di transazione non sono accettabili. A questo punto la procedura di revoca va verso la conclusione: o arriva una risposta cui il governo non potrà dire di no, perché sarà particolarmente vantaggiosa per la parte pubblica in termini di manutenzione, sicurezza, infrastrutture , investimenti e equilibrio, o la conclusione è logica».

«Non possiamo più regalare soldi a nessuno, me che meno ai privati - ha sottolineato Conte - O arriva una proposta che ci permette di realizzare nel miglior modo l’interesse pubblico, o quanto è in atto si chiama procedimento di revoca, il che significa che si concluderà con una revoca».

«Abbiamo poche ore per attendere la risposta di Aspi - ha aggiunto la ministra alle Infrastrutture, Paola De Micheli - credo che Aspi sia nelle condizioni di capire e sapere, dopo il lungo percorso di questi i mesi, cosa è l’interesse pubblico di cui ha parlato il premier».

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