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Liguria Pride, in 8mila a De Ferrari: «La politica impari da questa piazza»

Padrino del Pride, Aboubakar Soumahoro, attivista sindacale e sociale che ha ricordato di lottare insieme per il diritto alla felicità collettiva.

La foto postata da Liguria Pride su Facebook

Il Liguria Pride ha portato in piazza De Ferrari ottomila «corpi di ragazzi e ragazze, liberi e gioiosi di esprimersi in autenticità», secondo le parole degli organizzatori.

Tanti i giovanissimi in piazza sotto le bandiere color arcobaleno, insieme ad associazioni, famiglie e coppie di ogni orientamento sessuale, molti gli slogan e gli striscioni: «Questa nuova generazione ha le idee più chiare di quanto media e politici si possono immaginare, il gender per loro non è un problema. Inutile quindi usarlo come spauracchio, la politica impari da questa piazza» continua Liguria Pride.

Uno dei temi del giorno è stato quello del Ddl Zan: «Se non passasse, chi ci governa avrà legittimato quelle minoranze che diffondono odio e intolleranza, a quel punto più forti ed arroganti e pericolose».

Padrino del Pride, Aboubakar Soumahoro, attivista sindacale e sociale che ha ricordato di lottare insieme per il diritto alla felicità collettiva.

In piazza è arrivato anche il sindaco di Genova, Marco Bucci, un po' a sorpresa dal momento che il Comune non aveva dato il patrocinio alla manifestazione anni fa, patrocinio che poi non è più stato richiesto dalle associazioni.

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