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Lunedì, 22 Aprile 2024
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Dalla Regione l'ok alle farmacie: potranno ampliare i locali per erogare nuove attività

"Questa è la strada che permetterà alle farmacie di ampliare la gamma dei servizi proposti" dice l'assessore alla Sanità Gratarola

Ampliare i locali delle farmacie per erogare nuove attività: così la giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità Angelo Gratarola, ha approvato un emendamento alla legge di bilancio che prevede la possibilità per le farmacie territoriali di utilizzare anche altri locali (purché idonei dal punto di vista igienico sanitario e vicini a quelli dedicati all’erogazione dei farmaci), in modo da poter attivare nuovi servizi rivolti alla cittadinanza. Basti pensare ad esempio alle prenotazioni Cup e la telecardiologia come elettrocardiogramma e holter.

"Si rafforza la connotazione delle farmacie quali importanti punti di riferimento per la salute dei cittadini - afferma l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola -. Questa misura è finalizzata anche a garantire una sempre maggiore assistenza di prossimità, offrendo una risposta capillare a specifiche esigenze della popolazione. È quella che possiamo definire la ‘farmacia dei servizi’ strumento strategico che va nel solco del potenziamento del territorio che completerà anche con l’Azione 6 del Pnrr".

La norma prevede poi che due o più farmacie, di proprietà di soggetti differenti, possano esercitare in comune i servizi sanitari, previa stipula di uno specifico contratto. La nuova norma è in linea con i protocolli siglati a livello nazionale per la somministrazione da parte dei farmacisti dei vaccini anti-covid19, dei vaccini anti-influenzali e per la somministrazione dei test diagnostici in aree e locali esterni e anche con la giurisprudenza in materia, che ha ammesso la possibilità per le farmacie di essere articolate su più locali non fisicamente collegati e, in particolare, con recenti pronunciamenti del Consiglio di Stato (sentenza 6745 dell’8 ottobre 2021 e sentenza 2913 del 19 aprile 2022).

"Questa è la strada che permetterà alle farmacie di ampliare la gamma dei servizi proposti usufruendo anche di professionalità diverse come ad esempio gli infermieri, per evitare ai cittadini, in un territorio complesso come la Liguria, spostamenti onerosi - sottolinea la presidente di Federfarma Liguria Elisabetta Borachia -. È un riconoscimento ai farmacisti che nelle difficoltà della pandemia hanno dimostrato di organizzarsi, in accordo con la Regione, per sviluppare attività su tutto il territorio grazie anche al processo di digitalizzazione. Oltre alle varie attività, la farmacia oggi è ormai diventato un autentico centro vaccinale con l’anticovid e l’antinfluenzale e con la prospettiva di fare anche altre vaccinazioni. Un dato su tutti riguarda la quarta dose anticovid: il 27% dei liguri l’ha ricevuta in farmacia".

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