Sciopero autotrasporto, Bucci e Toti: «Poca responsabilità, gli investimenti ci sono»

La protesta è legata alle possibili modifiche agli orari di guida e riposo istituite con il Mobility Package. Ma le istituzioni cittadine alzano la voce: «Congelatela alla luce delle emergenze cittadine»

Prosegue la protesta degli autotrasportatori in Liguria, dove lo sciopero iniziato nella notte tra domenica e lunedì prosegue anche per l'intera giornata di martedì.

Inevitabile qualche disagio al traffico, sopratuttto ai varchi portuali e in autostrada, ma le vere conseguenze si avranno in termini di traffici e flussi economici, ed è su questo che hanno puntato il dito il sindaco Marco Bucci e il governatore ligure, Giovanni Toti, che hanno chiesto ai sindacati di fare un passo indietro alla luce delle difficoltà affrontate dalla città dopo il crollo del ponte Morandi.

«È francamente stupefacente che domani vi sia a Genova una giornata di sciopero dell’autotrasporto proprio mentre al comparto genovese vengono destinati ben 180 milioni di euro a compensazione dei disagi alla viabilità dello scalo ligure - scrivono Toti e Bucci - Le emergenze che hanno investito la nostra regione avrebbero bisogno di senso di responsabilità da parte di tutti di fronte alle nuove e alle vecchie problematiche che stiamo cercando attraverso il dialogo di risolvere».

In una nota congiunta, sindaco e governatore (entrambi commissari per la vertenza Morandi) sottolineano che «non solo si tratta del più ingente investimento mai fatto nel settore, ma il piano dei lavori, anch’esso finanziato con denaro pubblico, che le istituzioni locali e il Governo stanno predisponendo, va proprio nella direzione di risolvere molti dei problemi strutturali del porto denunciati dagli autotrasportatori. Tale piano verrà presentato e illustrato di qui a pochi giorni, già la prossima settimana, e varrebbe la pena che venisse ascoltato prima di arrecare danno a se stessi, alla competitività delle aziende e ai comuni cittadini».

«Riterremmo un gesto di responsabilità - concludono Bucci e Toti - congelare lo sciopero visto il titanico sforzo di quasi 600 milioni pubblici che verranno investiti nel settore. Per risolvere i problemi serve la buona volontà e lo sforzo di tutti, la protesta di domani invece non aiuta nessuno e danneggia quello spirito di concertazione che simili investimenti dovrebbero invece stimolare».

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