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Negozi, bar e ristoranti si allargano ai porticati: l’ok dal consiglio Regionale

Approvata in mattinata una modifica alla legge regionale 24/2001, che consente anche ad altre attività commerciali di sfruttare i sottotetti per ampliare gli spazi e i volumi

Via libera anche per negozi, botteghe artigiane e studi professionali di sfruttare gli spazi dei sottotetti per creare porticati chiusi e, di fatto, estendere gli spazi delle proprie attività: l’ok arriva dal consiglio Regionale, che in mattinata ha approvato su proposta di Andrea Costa, presidente della Commissione Territorio Ambiente, la modifica alla legger regionale 24/2001 (Recupero ai fini abitativi dei sottotetti esistenti).

La modifica estende dunque anche alle attività commerciali e ai laboratori già presenti nel 2001 la facoltà, sino a ieri riservata esclusivamente a edifici con fini abitativi o turistico ricettivi (come per esempio gli alberghi), di chiudere i porticati di proprietà, privati e a uso privato, che fanno parte del corpo stesso dell’edificio e che si trovano al piano terra o a quello rialzato. Che tradotto significa che anche bar, ristoranti, piccoli negozi, botteghe e studi professionali potranno ricavare nuovo spazio per le loro attività senza occupare altro suolo pubblico, ma sfruttando quello preesistente: «Si tratta di un provvedimento che intende dare una mano concreta alle attività esistenti, mettendo a loro disposizione spazi aggiuntivi per il lavoro, senza ulteriore consumo di suolo e senza che si debbano sostenere spese elevate. - ha spiegato Costa - Deve infatti essere mantenuta la sagoma originaria e, quindi, le misure originarie dell’edificio».

Soddisfazione per l’approvazione della modifica è arrivata anche da Confartigianato, con Paolo Figoli, presidente di Confartigianato Anaepa Costruzioni Liguria che ha fatto sapere che «una misura che va nella giusta direzione di favorire le attività delle tante piccole realtà liguri che ne potranno così usufruire. Realtà che, in questo modo, avranno a disposizione ulteriori spazi per il proprio lavoro». Proteste sono invece arrivate, sotto forma di astensione, dal Partito Democratico, che ha motivato la scelta di non votare con la decisione, da parte della maggioranza, di bocciare l’emendamento proposto per regolamentare la modifica.

«E’ un peccato che il centrodestra non abbia voluto accogliere il nostro emendamento alla legge dei sottotetti della Regione Liguria. L’intento del Partito Democratico era quello di modificare una norma che presenta alcuni aspetti positivi (e proprio per questo il Gruppo del Pd si è astenuto nel momento della votazione globale della pdl) ma che, in alcuni punti, necessitava di regole e paletti, affinché non ci fosse il cosiddetto “liberi tutti”. In poche parole un emendamento migliorativo, che però la maggioranza ha bocciato in toto, senza cogliere il nostro spirito collaborativo in questa vicenda».
 

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