Economia

Crollo Morandi, al via le richieste di risarcimento per imprese e lavoratori

Ecco come richiedere i risarcimenti, come si differenziano a seconda della tipologia e come vengono ripartiti i fondi: c'è tempo sino al 28 febbraio, 11 i milioni a disposizione

Parte la corsa ai risarcimenti per le aziende e i lavoratori danneggiati dal crollo del ponte Morandi. Da martedì 15 gennaio, infatti, è possibile inviare alla Camera di Commercio le richieste di rimborso per chi rientra all’interno dei confini della zona rossa e arancione, e chiedere alla Regione Liguria di erogare i fondi previsti per la cassa integrazione in deroga e altre misure di sostegno al reddito come l’indennità per i liberi professionisti.

Risarcimenti perdita di fatturato per aziende e lavoratori: chi può richiederle e come

Per quanto riguarda le aziende e i professionisti che avevano segnalato il danno tramite il modello AE, e che abbiano sede o unità locale nella cosiddetta "zona danni", quella corrispondente ai municipi Valpolcevera, Centro ovest e Medio ponente, le domande devono essere presentate alla Camera di Commercio: c’è tempo sino al 28 febbraio, ma già il 15 gennaio, primo giorno utile per presentare la richiesta, al numero verde 800 681121 attivato proprio dalla Camera di Commercio di Genova per supportare imprese e lavoratori, hanno iniziato ad arrivare chiamate per chiedere informazioni. 

La Camera di Commercio ha verificato che sono 1.341 le imprese che rientrano nell zona danni e hanno diritto ai risarcimenti ex articolo 4 del decreto Genova. Di queste, 425 rientrano nella cosiddetta "zona arancione", e si vedranno riconosciuto un indennizzo del 100% sul danno subito, che viene calcolato sulla base del calo di fatturato registrato tra il 14 agosto e il 29 settembre 2018. I rimborsi avranno comuque un tetto massimo di 200mila euro, e una soglia minima di 1.000. Lle risorse che resteranno dopo il risarcimento delle 425 aziende della "zona arancione" verranno redistribuite secondo un criterio di priorità.

I fondi che verranno erogati in questo primo periodo sono quelli relativi ai danni certificati fino al 31 dicembre 2018, per un totale di 11 milioni. Altri 19 saranno quelli erogati nel corso del 2019: la Regione ha reso noto che a seconda dell'andamento di questa prima fase, verrà valutato se proseguire in questa direzione o applicare delle modifiche ai criteri di assegnazione stabiliti nei decreti firmati proprio dal commissario Toti qualche giorno fa, con cui venivano stabilite le linee guida per i risarcimenti. 

Cassa integrazione in deroga e indennità: chi può richiederle e come

Per le misure di sostegno al reddito, invece, è online dal pomeriggio di martedì 15 gennaio, sul sito istituzionale della Regione Liguria, il sistema telematico messo a punto da Liguria Digitale per presentare le domande .

In particolare, sulla base dell’articolo 4 ter del decreto Genova, è concesso un sostegno al reddito pari al trattamento massimo di integrazione salariale in favore dei lavoratori del settore privato impossibilitati o penalizzati a prestare l'attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito del crollo del ponte Morandi, dipendenti di aziende operanti nelle aree territoriali della città metropolitana di Genova che hanno, alla data del 14 agosto 2018, subito un impatto economico negativo e per i quali non trovano applicazione le tutele previste dalla normativa vigente in materia di ammortizzatori sociali. 

In questa prima fase il trattamento di sostegno al reddito può essere concesso non oltre il 31 dicembre 2018, successivamente è prevista la proroga per l'anno 2019, e comunque per un totale massimo pari a 12 mesi. 

È prevista un'indennità una tantum pari a 15.000 euro in favore dei lavoratori autonomi, dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, compresi i titolari di attività di impresa e professionali, che abbiano dovuto sospendere l'attività a causa dell'evento, per una durata di almeno 30 giorni solari continuativi, nel periodo compreso tra il 14 agosto 2018 e il 19 novembre 2018, data di entrata in vigore della legge n.130 del 16 novembre 2018. 

Le indennità sono concesse ai lavoratori le cui attività siano ubicate negli ambiti territoriali individuati con i provvedimenti commissariali n.21/2018 e n.24/2018, secondo il seguente ordine di priorità:

- zona rossa/arancione: Municipi (Valpolcevera, Centro Ovest e Medio Ponente)

- zona franca urbana: Comuni alta Valpolcevera (Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant’Olcese, Serra Riccò) e Municipi (Centro Est, Ponente)

- Città Metropolitana

Come fare richiesta per risarcimenti e per misure di sostegno al reddito

Le richieste di risarcimento da parte delle aziende e i lavoratori danneggiati dal crollo e inseriti nel perimetro della zona rossa e arancione vanno presentate alla camera di commercio con le seguenti modalità:

- consegna a mano presso lo sportello camerale di via Garibaldi 4 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16

- raccomandata indirizzata alla Camera di Commercio di Genova, via Garibaldi 4, 16124 Genova

- PEC all'indirizzo cciaa.genova@ge.legalmail.camcom.it seguendo le istruzioni per le modalità di pagamento del bollo allegate

La stima della Camera di Commercio è che siano circa 1.700 le aziende che hanno denunciato una perdita di fatturato legata al crollo del ponte: per dimostrarlo, dovranno presentare il bilancio dei tre anni precedenti in modo da confrontare il fatturato e poter erogare il risarcimento.

Per quanto riguarda invece le misure a sostegno del reddito, le aziende che vogliono richiedere la cassa integrazione per i loro dipendenti devono seguire la procedura aggiunta nella sezione dedicata alle Comunicazioni Online, mentre i liberi professionisti che richiedono l’indennità una tantum trovano nella home page del sito istituzionale della Regione Liguria la voce "Sostegno al reddito per il ponte Morandi”. I lavoratori autonomi devono quindi compilare il modulo per la domanda, stamparlo e inviarlo con lettera raccomandata.  

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