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Secolo XIX, Stampa e Repubblica: da rivali a gruppo unico

Il rischio per i lettori è un venire meno della pluralità d'informazione. Ancora da definire il futuro dei circa 150 giornalisti, impiegati nella nostra regione

Terremoto nel mondo della stampa italiana con l'ufficializzazione dell'accordo tra Cir e Fca. Il gruppo automobilistico ha sottoscritto un memorandum d'intesa che prevede la fusione di Itedi, che possiede La Stampa e Il Secolo XIX, con Gruppo Editoriale L'Espresso.

La fusione - si legge in una nota del gruppo Fca - darà vita al leader italiano nel settore dei quotidiani e periodici, con un forte potenziale a livello di ricavi e di efficienze. La notizia ha suscitato una valanga di reazioni, con riunioni all'interno delle singole redazioni. Il rischio per i lettori è un venire meno della pluralità d'informazione. Ancora da definire il futuro dei circa 150 giornalisti, impiegati nella nostra regione.

Sulla base del range di valutazione preliminare stabilito tra le parti, a seguito della fusione Fca deterrà il 16% circa del capitale sociale del nuovo gruppo, mentre il socio di minoranza di Fca nel settore dell'editoria, Ital Press Holding (controllata dalla famiglia Perrone), ne deterrà il 5% circa.

Il perfezionamento della fusione è previsto nel primo trimestre del 2017. L'operazione, spiega il Lingotto, è "finalizzata alla creazione del primo gruppo editoriale italiano operante nel settore dell'informazione e, coerentemente con la decisione di concentrare le proprie attività nel settore automobilistico, di distribuire ai propri soci tutte le partecipazioni detenute nel settore editoriale". Le testate, spiega ancora la nota, manterranno la propria autonomia editoriale. 

FCA MOLLA IL CORRIERE - Con un comunicato diramato a Borsa chiusa Fca ha annunciato di voler distribuire ai propri azionisti tutte le proprie partecipazioni detenute nelle società editoriali per concentrarsi totalmente nelle attività automobilistiche. E dunque tra queste rientra anche la partecipazione del 16,7% finora detenuta da Fca in Rcs, società che pubblica Il Corriere della Sera. "Con questa operazione giunge a compimento il ruolo svolto, prima da Fiat e poi da Fca, per senso di responsabilità nel corso di oltre quarant’anni, che ha permesso di salvare il Gruppo editoriale in tre diverse occasioni, assicurando le risorse finanziarie necessarie a garantirne l’indipendenza e quindi a preservarne l’autorevolezza", scrive in un comunicato Fca (fonte today.it).

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